Alla revoka! May più governicchio!

Di Recondit

Fermi tutti, che mo’ arrivano Lega e UDC e chiedono la revoca del Governo. Il pensionando Attilio col sostegno del senza macchia Marchesi sono inferociti per la rinuncia al casellario giudiziale e dichiarano guerra! Urge salvare il Ticino dall’orda di pericolosissimi criminali che a frotte, a cosche, a orde, si avventano affamati sui posti da gessino, cassiera e lattoniere ticinesi! Non sia mai! A casa il governicchio. Salviamo solo il Norman, paladino di un Ticino pulito, lindo e sicuro, grazie alle infiltrazioni ‘ndranghetiste che -si sa- possono fare solo del bene.

Ohibò. Ora, della destra ticinese non sorprende più nulla, ma che, mentre ancora le prude lo sberlone preso con la tassa sul sacco, si incammini tutta pimpante sulla strada della revoca del Consiglio di Stato, lascia un attimo perplessi. Cosa sperano di ottenere, Marchesi e Bignasca? Tre Consiglieri di Stato? Quattro? Cinque?

Si saranno accorti che l’ultima a percorrere la strada delle elezioni anticipate sperando di fare più seggi di prima l’ha presa pesantemente in quel posto? Presente Theresa May? Occhio, che ultimamente sembra tirare un’arietta un po’ controcorrente per le destre.

Ma soprattutto attenzione al fatto che se la destra veramente ottenesse la maggioranza in governo, poi si troverebbe come per magia senza linea politica. Perché finora la linea è stata sempre quella di far passare leggi idiote e dar la colpa agli altri se non funzionano. Ma con la maggioranza in governo, diventa dura.

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