Argo 1, domande non fatte e risposte che mancano

Di Jacopo Scarinci

Il caso Argo 1 non accenna a sgonfiarsi, anzi. Il lavoro della Sottocommissione vigilanza che avrebbe dovuto far chiarezza sulle responsabilità è arrivato a una conclusione che di chiarezza ne fa invero ben poca.

Non si stava agendo secondo le regole. Questo è il riassunto di quanto comunicato da chi ha indagato sulla scelta del DSS di conferire ad Argo 1 mandati diretti per oltre tre milioni, senza che ci fosse la delega del Consiglio di Stato e senza rispettare la Legge sulle commesse pubbliche. Di più: queste irregolarità il Dipartimento di Beltraminelli le conosceva sin dal 2015, anno in cui ci si è accorti che, appunto, mancava la licenza governativa. Cosa è stato fatto da quel giorno fino al febbraio 2017, quando per altri motivi si scoperchiò il vaso di Pandora di Argo 1?

C’è un altro punto sul quale la Sottocommissione, per bocca del suo presidente Alex Farinelli, è sicura: Paolo Beltraminelli di tutto questo non sapeva niente. La situazione inizia a farsi preoccupante. Se Norman Gobbi era totalmente all’oscuro di quanto stesse succedendo all’interno del DI riguardo allo scandalo dei permessi e se Beltraminelli non è mai stato a conoscenza di mandati milionari distribuiti senza verifiche, viene da chiedersi con che sensibilità e interesse lavorino i direttori dei dipartimenti. Sempre colpa dei funzionari e dei dipendenti? Lo dirà la magistratura, ma così la credibilità della politica cola a picco.

Siamo sicuri che Beltraminelli non sapesse niente? “Nessun elemento prova il contrario”, afferma Farinelli lanciandogli una scialuppa di salvataggio che lascia più di qualche dubbio. Non ci si può accontentare di questa risposta, né può essere sufficiente quanto raccolto dalla Sottocommissione vigilanza finora. In tempi così critici per la politica, suo dovere è mostrarsi trasparente nei confronti dei cittadini e rispondere a domande che si fanno sempre più insistenti. Com’è possibile che Beltraminelli non sapesse niente? Perché neanche un funzionario ha ritenuto di informare il direttore del DSS in questi anni di quanto stesse succedendo? Perché non si è fatto nulla per risolvere le irregolarità che, abbiamo imparato, erano note dal 2015?

Insomma: di queste irregolarità era informato Beltraminelli? Se no, perché non è stato informato?

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