Di Bibbia e Gay Pride

Di Lucio N.

L’altra sera discutevo con mia moglie sulle varie manifestazioni organizzate da movimenti di stampo cattolico a corollario dei vari gay pride organizzati in questi giorni. Dopo le Marce della famiglia che hanno conosciuto il loro momento d’oro negli anni scorsi, mettendo comunque in evidenzia l’alta ipocrisia che le contraddistinguevano, ora è il momento di Messe e Rosario Pride per pregare per quei poveri pervertiti invocando la misericordia e l’amore dell’altissimo. E a me è partito l’embolo.

La mia cultura artistica mi ha portato anche a conoscere fatti ed episodi dei testi sacri. Non sono teologo, ma quando sento parlare dell’amore grande di Dio, del suo perdono e della sua misericordia, mi sale un crimine inimmaginabile. A parte che a volte tutto questo sventolare amore e misericordia viene fatto da quelle persone che “i rifugiati vanno aiutati a casa loro”, che se sei senza lavoro sono fatti tuoi e che se una donna viene stuprata è perché se l’è cercata, ma questa è un’altra storia. Questi vengono a dirti che l’omosessualità è contro natura e se porti esempi concreti in antitesi tirano fuori la Bibbia.

Ah la Bibbia… e allora andiamo a vederlo sto testo sacro, ce n’è davvero per tutti i gusti. Andiamo a prendere l’episodio che più di tutti incarna l’omofobia: la distruzione di Sodoma. Ripeto, non sono un teologo, ma semplicemente uno che si è fatto un’idea sua leggendo il testo biblico come fosse un romanzo, per poter leggere al meglio gli episodi ritratti nelle tele o scolpiti nella pietra.

I sodomiti erano avvezzi a pratiche sessuali alternative, non atte alla procreazione. Qua viveva Lot, eterosessuale praticante, con la moglie e le sue due figlie. Gli angeli del Signore arrivarono a Sodoma per parlare con Lot e, dopo esser stati corteggiati in malo modo dai sodomiti accecarono quest’ultimi e poi, dopo aver allontanato Lot e la sua famiglia, lasciarono che l’ira di Dio si rovesciasse sulla città con pioggia di fuoco. Avete capito il misericordioso e amorevole divino? La città di Sodoma non gli piace e la stermina in modalità attacco aereo che i bombardamenti al napalm in Vietnam erano roba da principianti. D’altronde cosa vi aspettate da uno che qualche pagina dopo avrebbe annegato l’intera umanità sebbene le avesse donato il libero arbitrio? Quindi abbiam capito, alla divinità celeste l’omossesualità non piace, ma il bello arriva ora.

Durante la pioggia di fuoco Lot e famiglia risalgono la montagna e si salveranno dalla catastrofe a patto di non girarsi a guardare quel che stava accadendo. Che è come quando dici ai bambini: “Metto questo piatto di pane e nutella sul tavolo, potete guardarlo, ma dovete aspettare domani per mangiarlo.” Ve lo ricordate Al Pacino in “L’avvocato del Diavolo?” Guarda ma non toccare – tocca ma non gustare – gusta ma non inghiottire, è una sintesi perfetta della vicenda.

E niente, secondo la scrittura la moglie di Lot si gira e tac!, diventa una statua di sale. Punizione divina. E come al solito la donna disubbidiente viene punita. E anche sulle donne abbiam capito come la pensa il misericordioso. Quindi Lot e le figlie sono sopravvissute, ma ormai non vi è più nessuno per mantenere viva la stirpe di famiglia, visto che l’intera città è un ammasso di cenere per volontà misericordiosa. Allora le due figlie fanno ubriacare il padre e giacciono a turno con lui per ingravidarsi e dar proseguo alla nobile famiglia.

In questa scena abbiamo di tutto: incesto, la figura femminile di nuovo nel ruolo di seduttrice e ingannevole e il povero uomo giusto che si ritrova suo malgrado a compiere il ruolo per cui è stato creato ovvero seminare il ventre della donna. Quindi i sodomiti che nella loro città facevano quel che volevano fuoco sulla testa, l’incesto invece va bene. Ok? Questa è la Bibbia baby, quella che mi sbatti sotto il naso ogni tre per due per giustificare scelte, comportamenti e valori di cui in molti, troppi, si riempiono la bocca.

Non ti piacciono gli omosessuali? Ripudi il loro modo di vivere e le loro gay pride? Va bene, ci sta, sei più che giustificato, ma non tirarmi in ballo testi sacri che invitano all’incesto e alla distruzione scambiandoli per amore misericordioso. Gli omossessuali non hanno bisogno delle vostre preghiere, ma di vivere liberamente la loro vita. Non per niente la loro bandiera è quella arcobaleno, lo stesso arcobaleno simbolo del patto tra Dio e gli uomini che non vi sarebbe più stato un altro diluvio universale, nessun’altra Sodoma in macerie, non più distruzione. Anche questo c’è nella Bibbia, ricordatevelo.

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