Assonnati..contando le pecore

Ha il sapore di una presa in giro la risposta del Municipio all’interrogazione di Sara Beretta Piccoli e cofirmata da oltre la metà dei Consiglieri Comunali di Lugano riguardante il destino della ex Villa Viarnetto.

Fin dalla prima risposta alle precise domande poste, ci si sente “imbrogliati”, o forse meglio dire, “imbrigliati” in un sistema di burocrazia imperante e rallentante, dando colpa al “povero” Piano Regolatore.

Benchè il messaggio per un credito di 7.5 Milioni di franchi sia stato approvato all’unanimità da parte del Consiglio Comunale, nel 2013,  “i lavori non sono al momento programmati”, e oltretutto “non si tratta ancora di un vero e proprio preventivo, che potrà essere allestito solo sulla base di un progetto”!

Il Municipio spiega anche che “l’importo è indicato nel programma che accompagna il PR (Piano Regolatore) e che ne dimostra la fattibilità” quando appena prima dice che “prima di poter realizzare il parco nella sua interezza, occorre consolidare la base pianificatoria”. Semplificando, è un gatto che si morde la coda! E allora cosa abbiamo votato, mi vien da dire?

Ma poi cosa significa esattamente che si dovrà “tenere conto di una visione complessiva”?

In realtà, l’impressione è che si continuino a votare crediti per studi non sempre ben definiti, per la progettazione e per la realizzazione, senza realmente concretizzare i progetti, e solo a comparti stagni!

Negli ultimi anni pare che questo “gioco tra le parti” stia facendo regola!

Sono stati votati crediti milionari, per importanti progetti cittadini, che però non vedono la luce!

Uno degli esempi più eclatanti la nuova casa anziani di Pregassona, un progetto da oltre 32 milioni di franchi, e di cui si parlava già oltre 10 anni prima dell’aggregazione con Lugano, ossia nel 1994 (23 anni fa) per rispondere ad una precisa esigenza di quartiere, e che a seguito dell’aggregazione nel 2004, e l’approvazione del progetto nel 2008, doveva venire inaugurata nel 2013! Invece cosa potete trovare a tutt’oggi 2017, nel sedime in Via Vedreggio a Pregassona (dietro l’ufficio postale che tra l’altro scomparirà nell’apparente noncuranza dell’esecutivo?) delle dolci pecorelle che brucano, cercando di tenere il terreno pulito in modo economico.

Dalla prima casa anziani sorta a Lugano, nel regno di Giorgio Giudici, con Casa Serena (1976), e a seguire Castagneto (1988), Casa Gemmo (1989), Meridiana a Viganello (1991), e Piazzetta a Loreto (1994), il buio più totale! 20 anni di attesa per ulteriori 480-600 posti letto medicalizzati, che erano già necessari 20 anni fa, mentre la popolazione aumenta ed invecchia!…

Non parliamo poi del Polo congressuale, le cui discussioni per la realizzazione superano il mezzo secolo, e per il quale recentemente si è votato 1 milione di franchi senza veramente capire dove andranno a finire questi soldi, visto che è ancora tutto da definire (piano dei trasporti compreso… e le strade cittadine, intanto, sono trascurate e scomposte!

Ma chi li vuole altri 700 parcheggi in centro che intaseranno ancora di più il piano viario, quando per arrivare a destinazione campo Marzio, sarebbe bastato prevedere un PAL 2 con tram un poco più “lungo” ? Oltretutto che solo alcuni anni fà sono stati votati crediti di oltre 9 milioni per “tenere in vita” il mega progetto (almeno così lo è stato in passato!) qual’era il Palazzo dei Congressi (1975) a completamento dell’offerta turistica nel campo fieristico e congressuale, e per il quale, (a scapito di alcune bellissime piante storiche), si è pure costruito, in tempi più recenti, un bel parcheggio sotterraneo, a 2 piani, (e non voglio neppure sapere cos’è costato!).

Ma d’altronde quando si vota 1 milione di franchi di credito solo per la progettazione di un asilo (quello di Molino Nuovo), mentre si sta ancora aspettando una scuola dell’infanzia, promessa nel piano aggregativo, a Cadro (credito di progettazione “solo” 250’000.-) non ci si dovrebbe più preoccupare!

Mi è stato detto che se non sono in grado di ragionare su crediti milionari non dovrei fare politica… ma a casa mia un milione di franchi dei contribuenti è comunque un importo di tutto rispetto, mentre invece per l’esecutivo questo sembra essere solo un importo banale, e ciò vale per il comune come per il Cantone.

E così di seguito anche il polo sportivo, un progetto da oltre 100 milioni di franchi, chissà se vedrà mai la luce? Nel 2013, durante la campagna elettorale, sembrava fosse già venuto il momento di edificare…

Mi sembra veramente anche assurdo alla fine, che non si riesca a creare un parco cittadino, dove in pratica il parco c’è già…

E quali le risposte che dà il Municipio, alle interrogazioni, visto che i crediti ed i messaggi vengono approvati?

Manca il Piano Regolatore! Già, perché è questo l’importantissimo tassello che regola ogni cosa: dalle costruzioni al commercio, dalle fabbriche all’agricoltura, dalla vendita alla prostituzione.

Già, la prostituzione, anche questa attività definita a PR come “attività commerciale e industriale”!… ma per questo “discorso” ci vorrebbe un altro articolo!…

E allora facciamolo e definiamolo questo benedetto piano regolatore, che tutto regola, tutto definisce, e chissà che finalmente senza risposte illusorie e vaghe, ad interrogazioni precise e puntuali, non si riescano a vedere realizzati gli importanti progetti della città, senza perderci in un prato a contare… le pecore!

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