Essere disumani è diventato una routine

La polizia è entrata direttamente nella nostra camera, mentre stavamo dormendo. Ha alzato i bambini dal letto e li ha portati dentro i furgoni, mia moglie è stata ammanettata e incatenata ai piedi e io ero circondato da quattro poliziotti, senza poter far nulla per proteggere la mia famiglia. La polizia ha fatto le nostre valigie e ci ha spiegato che i miei figli sarebbero stati portati in un posto assieme ad altri bambini e che aveva deciso che solo mia moglie sarebbe potuta andare assieme a tre dei nostri figli. Quando mi sono recato alla Sezione della popolazione, non mi è stato detto che erano stati espulsi”.

Questa è la testimonianza, resa dal signor Hailu, di quanto successo a lui e alla sua famiglia al Centre EVAM vicino a Losanna dove erano ospitati. La Sezione della popolazione, a quanto pare senza informarlo, ha fatto richiesta di rinvio verso il Paese che ha accolto la famiglia della signora Hailu e di tre figli (2, 4 e 10 anni) e di lasciare da solo il marito e l’altra figlia, di 12 anni, perché in quel momento assente: era in un campo estivo.

Questa decisione vodese, avallata dalla SEM, è una palese violazione del diritto alla vita privata e famigliare previsto dalla Convenzione dei diritti dell’uomo e del fanciullo. E ciò che fa indignare ancora di più, è che se questa decisione è stata presa per tenere fede agli sciagurati Accordi di Dublino, la separazione della famiglia non si è tenuto conto del fatto che lo spezzare una famiglia e rinviarne solo una parte contravviene, oltreché la decenza, anche gli Accordi di Dublino III. Una decisione folle, non si sa per quale motivo avallata. Anche perché va ricordato che, recentemente, il Tribunale federale ha condannato le autorità del canton Zugo per essersi comportate nella stessa maniera con una famiglia afghana rinviata, in parte, in Norvegia.

Ciò cui siamo confrontati oggi è non solo la perdita di ogni briciolo di umanità da parte di alcune istituzioni, ma che queste pratiche sono ormai diventate abitudinarie, una routine. E che, soprattutto, pochi si rendono conto di quanto possa essere devastante e terribile separare così una famiglia.

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Commenti da Facebook

  • Quando ci si affida solo alla legge e ai regolamenti, applicandoli alla lettera e giustificando sentenze assurde come questa con la solita miserabile frase: “applichiamo solo ciò che dice il codice”(o i trattati, in questo caso), si è perso il diritto a rivendicare una coscienza umana.

  • Vero dovevano espellere anche il padre e la figlia

  • Perché dividere così una famiglia?

  • Durante la guerra civile in Yugoslavia, la Svizzera ha accolto 45000 rifugiati bosniaci. L’idea era che, una volta terminato il conflitto e stabilizzatasi la regione, sarebbero rientrati in patria. Naturalmente questo non è accaduto per un motivo o per l’altro (un motivo si trova sempre). A me non pare che siamo poi così cattivi…

    • Non è questione di “a me non pare”, è questione che se gli Accordi di Dublino III e le Convenzioni internazionali affermano che non si possa fare una cosa, poi non ci si deve sorprendere se: a) il Tf condanna; b) qualcuno si indigna. Per fortuna esistono le regole e le leggi, oltre ai “a me non pare”.

    • Se veramente è così, allora il TF rettificherà. Altrimenti è solo demagogia come nel caso Arlind.

    • A me non pare neanche che quelli rimasti abbiano fatto del male alla Svizzera. Lavorano, consumano, fanno girare l’economia, pagano le tasse e le pensioni dei nostri anziani. Inoltre, pensa che cosa vorrebbe dire se la gente volesse fuggire da un paese come il nostro.

    • Ah, allora, improvvisamente, non è più così male questo paese di gretti e meschini?

    • Io capisco che tu vorresti vare il polemista, ma non ti riesce molto bene. Nessuno ha detto questo. Si è semplicemente detto che laddove esistono regolamenti e convenzioni sarebbe bene, oltreché doveroso, rispettarli. Quando non vengono rispettati, arriva il Tribunale federale. Il resto sono tuoi sfoghi.

    • Il mondo non è bianco o nero. Anche in luoghi che somigliano a paradisi succedono cose poco carine. Fingere che non sia così non aiuta a renderli un po’ più paradisiaci. Eppoi non capisco bene quale sia il ragionamento: ho aiutato 45.000 rifugiati in passato, quindi vuol dire che sono buono; perciò come vi viene in mente di lamentarvi se poi faccio anche cose meno nobili?

    • Non si tratta di fare polemiche inutili o sfoghi, ma di mettere nel giusto contesto notizie che il GAS ama riprendere ed utilizzare per fare il solito CH-bashing.

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