L’Arte di raccontarla, episodi stravaganti nella storia dell’arte: la Chipapi

Questa è la storia di una chiesa, un palazzo e una piscina. Cosa hanno in comune queste tre cose? Apparentemente niente, ma se volete scoprire come possano convivere in un racconto di Storia dell’architettura seguitemi.

Siamo a Mosca, nel 1812. I soldati napoleonici lasciano la città e battono in ritirata. Lo Zar Alessandro I, durante la notte di Natale, firma il decreto per la costruzione di una Chiesa consacrata al Cristo Salvatore in onore del sacrificio del popolo russo. Alessandro voleva qualcosa di pomposo e classico, in linea con lo stile artistico del momento, ovvero il neoclassicismo, molto caro anche allo stesso Napoleone. Il progetto di Vittberg non si fece attendere e nel 1817 fu approvato dallo Zar. Nel frattempo però, Alessandro muore e gli succede il fratello Nicola. Il nuovo Zar, profondamente ortodosso e patriottico, non gradiva il neoclassicismo e il taglio massonico del progetto approvato dal fratello. Incaricò quindi il suo architetto di fiducia, Konstantin Thon, di creare un nuovo progetto, prendendo per modello Hagia Sophia a Costantinopoli. Il progetto neobizantino di Thon venne approvato nel 1832. Solo nel 1860 dalle impalcature del cantiere situato appena fuori dalle mura del Cremlino, dall’altra parte della Moscova, si riusciva ad intravedere la forma dell’edificio. Nel 1883, all’incoronazione di Alessandro III, il 26 maggio, la Chiesa del Cristo Salvatore viene consacrata ufficialmente.

La cella della chiesa era circondata da una galleria a due livelli, con pareti intarsiate di rare tipologie di marmi, graniti ed altri materiali pregiati. Il piano terra della galleria era un memoriale, dedicato alla vittoria russa su Napoleone. Le mura sfoggiavano oltre mille metri quadrati di marmo bianco di Carrara, in piastre che riportavano i principali comandanti, reggimenti e battaglie della guerra contro Napoleone, con l’elenco delle decorazioni e delle perdite subite. Il secondo piano era invece occupato dai cori della chiesa.

Ad Alessandro III succede Nicola II e nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale. Nel 1917 i bolscevichi guidati da Lenin destituiscono lo Zar e prendono pieni poteri. Sul Cremlino sventola bandiera rossa.

Alla morte di Lenin, nel 1924, le lotte intestine al PCUS portano Stalin ad assumere la carica di segretario generale. Il luogo su cui sorgeva la cattedrale del Cristo Salvatore venne scelto dalle autorità sovietiche per la costruzione di un monumento al socialismo, che si sarebbe chiamato Palazzo dei Soviet. Questo monumento, progettato da Iofan, doveva levarsi come un’ avveniristica struttura a gradini, a sostegno di una gigantesca statua di Lenin.

Il 5 dicembre 1931, su ordine del ministro Kaganovich, la cattedrale di Cristo Salvatore venne fatta saltare in aria e ridotta in rovine. Furono necessarie diverse esplosioni per distruggere la chiesa, ed oltre un anno per pulire il sito dalle macerie. Solo gli altorilievi in marmo furono conservati. Rimase un enorme cratere, per anni. Il Palazzo dei Soviet, iniziato nel 1937, subì numerosi contraccolpi per mancanza di fondi, ma il più pesante e definitivo glielo diede Hitler e la sua “Operazione Barbarossa”. Ancora una volta la terra di russa era invasa e attaccata e tutte le risorse dovevano andare a protezione della Patria. Finita la guerra nel 1945 l’URSS è una superpotenza, ma tutta da ricostruire. Al posto del Palazzo dei Soviet c’è ancora quell’enorme cratere lasciato in eredità da Kaganovich. Nel 1953 muore anche Stalin e gli succede Nikita Kruscev, che ogni mattina appena sveglio, dalla sua stanza del Cremlino vede quell’enorme buco dall’altra sponda del fiume. Che fare? L’unica cosa che si può fare con un buco è riempirlo, ma di cosa? Di acqua.

Nel 1958 quindi, su progetto di Ceculin la Piscina Moskva apre i suoi battenti diventando la piscina all’aperto più grande del mondo. Un ritrovo fisso per i moscoviti durante le estati sovietiche. I tempi però cambiano in fretta e nel 1990 l’URSS si dissolve come neve al sole. Le religioni, sopite e osteggiate durante il regime comunista ritrovano forza e slancio. La Chiesa Ortodossa di Russia ottiene dalle autorità di provvedere alla ricostruzione della Chiesa del Cristo Salvatore. Niente più piscina, si torna a pregare. Solo dieci anni più tardi la Cattedrale del Cristo Salvatore è di nuovo realtà. Riproducendo il progetto originale l’edificio si erge ancora oggi sulla sponda della Moscova dirimpettaia al Cremlino. Gli altorilievi originali in marmo, sostituiti da copie in bronzo, sono oggi esposti presso il Monastero Donskoj.

Un enorme cerchio di quasi 200 anni di storia si chiude là dove era partito. Una chiesa, un palazzo e una piscina. Ve l’avevo promesso.

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