L’invito giunto da Nord

Di Pietro Piatti

A pochi giorni dall’ostentazione di certezze e convinzioni granitiche da parte dei vertici del PLR ticinese, giungono da oltre Gottardo le voci di esponenti di spicco del partito nazionale. Ed ecco l’ex presidente del Consiglio Nazionale e rappresentante delle donne PLR Christa Markwalder dire chiaramente che, se dal Ticino arrivassero i due nomi di Cassis e Sadis, nessun candidato romando o tedescofono di peso oserebbe porsi seriamente in alternativa. La disponibilità a dare un seggio in Governo alla Svizzera italiana sarebbe infatti ampiamente diffusa nell’Assemblea federale e nello stesso PLR.

Solo l’esigenza del partito di dare una reale possibilità di scelta (come è oramai consuetudine) e di avere anche una donna candidata (imprescindibile) lascia allo stato attuale aperta una porta alle ambizioni di candidati non ticinesi, che potrebbero poi scombussolare i piani sfruttando l’imprevedibilità del meccanismo di elezione.

Venendo a cadere il pretesto della ricerca del secondo nome, il partito nazionale sarebbe quindi pronto a proporre i due nomi ticinesi al plenum, garantendo così alla “Terza Svizzera” il posto in Consiglio Federale.

La vecchia volpe Pelli l’aveva già capito e si è mosso per tempo per scongiurare l’ipotesi a lui sgradita. Ma Caprara non potrà certo fare finta di nulla se dal Nord arrivano simili inviti espliciti. Chi lo spiega un tale rifiuto ai delegati cantonali il Primo di agosto?

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