Quadri: e gli italiani diventano svizzeri

Di Corrado Mordasini

“Nuova dimostrazione del livello del servizio pubblico della RSI finanziata col canone più caro d’Europa: oggi sul sito dell’emittente di regime si pappagalla (copia-incolla) da LaRegione (quotidiano notoriamente al di sopra delle parti, come no…) la notizia, assolutamente irrilevante, della vendita della casa di Attilio Bignasca ad Agno ad un imprenditore, Andrea Bonomi, che tra l’altro è anche cittadino svizzero; ma che, ça va sans dire, viene strumentalmente indicato solo come “italiano”. Ma come: allora anche i paladini del multikulti sottolineano le nazionalità, addirittura in maniera incompleta, quando fa comodo a loro (la solita morale a seno unico)!”

Il mittttico Lorenzo parte lancia in resta a difendere il vecchio pappafico Attilio, che ormai sembra in disarmo come una vetusta portaerei della seconda guerra mondiale. La RSI sarebbe perfida a dare notizie che danno anche altri e che sono farlocche.

Allora, prima di tutto la casa l’Attilio a Bonomi l’ha venduta: il fatto che sia stato 12 anni fa o oggi mica cambia la questione. Inoltre è curioso vedere come Quadri e accoliti siano sempre li a starnazzare sui doppi passaporti e poi l’imprenditore italiano diventa per magia svizzero proprio quando serve a loro.

Dovrebbero restare alla fine solo i fatti: la fallitalia, gli italiani e i frontalieri sono ratti, ma poi le vacanze si fanno in Italia, si assumono frontalieri alla Bilsa e si vende la casa agli “italosvizzeri”. Decidete voi chi ha la faccia di tolla abbastanza grande da coprirci una paella valenciana per 25 persone.

Qui la morale a senso unico sta proprio in una casa solo, quella di Lorenzo Quadri.

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