Savoir faire…

Di Pietro Piatti

Il focoso vicepresidente UDC Alain Bühler non ha potuto trattenersi dal dire la sua anche sui disagi registrati in Val Verzasca a seguito di un aumento dei visitatori estivi provenienti dalla vicina Penisola, richiamati da un accattivante filmato sulla bellezza del fiume che ha fatto il giro del web.

Non potendo bastare all’occasione il classico “Fö di ball a tücc ‘sti taglian!” ha dovuto cimentarsi con l’inusuale tecnica di attingere al personale vocabolario e mettere in fila un certo numero di sinonimi. Ed ecco il suo illuminante verdetto: “Su ciò che è accaduto in Val Verzasca c’è solo una cosa che va detta: non abbiamo bisogno di turisti boriosi, maleducati, incivili, bifolchi e lerci.

E pensare che il Ticino cerca in ogni modo di essere destinazione turistica, anche per i milioni di potenziali turisti “di giornata”. E ha alle spalle una tradizione secolare di ospitalità che ha saputo garantirsi un turismo apprezzabile e rispettoso, senza mai aver sentito il bisogno di accogliere i nuovi arrivati con simili sfilze di insulti preventivi o anatemi.

Sarà l’inizio di un nuovo corso?

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