Se la Lega Dei Ticinesi difende gli italiani

Di Recondit

Saranno 34 lavoratori della Navigazione Lago Maggiore a dare il via al declino della Lega dei Ticinesi. Loro, e l’inettitudine politica di alcuni suoi membri, che hanno avuto il colpo di genio di attaccare i lavoratori ticinesi in sciopero perché licenziati da un ditta italiana che opera (anche) in acque svizzere. Ma che gli ha detto il cervello, a Frapolli e Gobbi?

A parte le idiozie proferite (metodo non svizzero, ecc)… non ci sono arrivati che così si giocavano il sostegno popolare? Intendiamoci, sono anni che la Lega imbroglia la gente, che accusa la partitocrazia per piazzarsi in poltrone e poltroncine, che denuncia gli sprechi per poi concedersi sussidi, che attacca i frontalieri per poi farvi cospicuo ricorso, che se la prende coi raccomandati e poi piazza amici e amanti (magari pure pregiudicati) nei posti pubblici. Ma qui la cazzata è talmente evidente che la gente se ne accorge.

Con tutto il male che si può volere alla Lega, fino a cinque anni fa una cosa così non sarebbe successa. Ma arrivare al potere comporta dei rischi: tocca difendere alcuni interessi. E le contraddizioni escono spietate. Infatti, leggo tantissime reazioni di leghisti della base delusi, specie da Gobbi.

Prima i nostri purché non scioperino? Prima i nostri a 90 gradi? Prima i nostri interessi? Ora vedremo, ma a naso finirà che i 34 ticinesi resteranno a casa, sostituiti da 34 italiani a metà del salario attuale. Chissà se dovranno presentare il casellario giudiziale.

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