Boom di frontalieri, Lega e AITI che dicono?

Di Redazione

Molte volte, in politica, basterebbe il buon senso. La recente polemica sui famosi 20 franchi all’ora che per Modenini sono troppi per il Ticino mostra come il padronato, o gran parte di esso, il buon senso non sappia neanche cosa sia.

Bene ha fatto ieri Fabrizio Sirica, vicepresidente del PS, a chiedersi se “dare meno di 20 franchi all’ora si chiama difendere la ‘libertà economica’ o promuovere la ‘libertà di sfruttamento’”. Rincarando la dose, affermando come “remunerare stipendi sotto i 3’750 franchi significa escludere i residenti dal mercato del lavoro, significa essere i primi responsabili dell’esplosione dell’assistenza, significa sfruttare lo stato di necessità dei lavoratori frontalieri e far crescere continuamente il loro numero”.

Facile profeta, visti i dati pubblicati oggi sul boom dei frontalieri, saliti del 5,3% rispetto all’anno scorso e arrivati a sfiorare le 66 mila unità. Frontalieri che, andrebbe ricordato ai Modenini, ai Regazzi e al loro ritenere troppi 20 franchi (lordi) all’ora, sono assunti da qualcuno, non arrivano di notte in divisa mimetica. E sono assunti soprattutto da chi lucra, da chi considera fare impresa impoverire il tessuto sociale del territorio, sfruttarlo, strozzarlo. Può farlo, però, sfruttando i vuoti lasciati dalla politica. E qui entra in gioco la Lega dei Ticinesi.

Maggioranza relativa in Governo da anni, una truppa enorme in Gran consiglio, abbandonata ogni ambizione di essere movimento anti sistema inserendosi più che bene nel sistema di potere ticinese, con quali risultati? Il loro decalogo prima delle cantonali del 2011 parlava chiaro: massimo 35’000 frontalieri. Stiamo andando dritti dritti al raddoppio. Tra leghisti che assumono orgogliosamente frontalieri per decenni (persino durante la campagna di “Prima i nostri”) e “sensibilità” come quelle di Modenini e Regazzi la situazione per i nostri lavoratori è sempre più dura. Lo ha denunciato questa mattina, commentando i dati sui frontalieri, il socialista Henrik Bang, che è anche imprenditore locale e sa cosa voglia dire dover far quadrare i bilanci: “Certo è che Modenini con le sue affermazioni favorisce proprio questi imprenditori maldestri e queste aziende marce“.

Appunto.

Ti potrebbero interessare: