Casse malati, che ci frega dei soldi!

Secondo un sondaggio Comparis, gli assicurati svizzeri temono enormi aumenti dei premi per l’assicurazione di base nel 2018. Strano, non capisco da dove sorga questa immotivata paura. D’altronde i partiti borghesi, quelli che comandano in Svizzera, ci hanno sempre garantito che si fa di tutto per diminuirli, questi premi.

Però un aumento del 5% manderebbe in crisi, almeno secondo i dati correnti, quasi la metà delle famiglie. Eh sì, occorre ricordarlo: una famiglia con due figli paga delle belle scoppole di cassa malati, una voce che sta rasentando l’assurdo ormai. Gli aumenti sono continui e massicci, rallentano solo quando come, un paio di anni fa, si propose una cassa malati unica, allora per miracolo i premi si bloccarono. Poi, una volta bocciata la proposta, i ligi svizzeri si videro aumentare di nuovo i premi, e non di poco. Probabilmente bisognava recuperare il mancato aumento dell’anno prima.

Ma di chi è la colpa? Secondo gli intervistati, al 65% delle case farmaceutiche, al 63% di chi ricorre alle cure mediche anche se non serve (è sempre colpa degli altri, poi quando abbiamo un callo che fa male siamo subito al pronto soccorso). Un altro 55% dà la colpa a medici e ospedali. Sbagliato.

La colpa è della politica. Cosa pretendete da un Fulvio Pelli che, come dice Franco Cavalli, è pesantemente coinvolto negli affari delle cliniche private? Pelli infatti è alla presidenza dell’Ars Medica, che con la clinica Sant’Anna fa parte del gruppo Genolier che era in corsa nel 2014 per l’acquisto della Moncucco-San Rocco. Ed è lo stesso Pelli, con la sua tipica arroganza, a pistonare e ad imporre Cassis come candidato unico del PLR. Un candidato che fino a ieri era foraggiato con 180’000 franchi l’anno da Curafutura, un’associazioni di casse malati se non erriamo. Ma non solo, a fine 2016 in parlamento, il fronte borghese aveva accettato un aumento delle franchigie minime. Detto in soldoni: se prima la franchigia minima era a 300 franchi, e cioè prima di far intervenire l’assicurazione pagavo per 300 franchi, ora ne pago magari 500 o 600.

Ma quando aprirete gli occhi cari connazionali? Quando capirete che questa gente vi succhierà sangue lasciandovi come sacchi vuoti dando la colpa un po’ a destra e un po’ a sinistra?

Perché la salute è importante, e se tuo figlio o tua moglie si ammala vuoi il meglio. E loro lo sanno. E tu paghi, caro concittadino. Perché dovrebbero diminuirti i premi? Per guadagnare di meno?

Comunque allegri, che ci frega dei soldi. Quando c’è la salute, c’è tutto!

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Commenti da Facebook

  • Precisare prego, facci partecipi

  • Andiamo tutti in CH interna a vivere. E il Tesin al lassum ai vari Beltraminelli e figli, Ragazzi e nipoti ecc ecc.

  • Proprio cosi ma la maggior parte della popolazione nonsi accorge

  • Concordo sul superficiale, troppo facile dare la colpa alla politica o a qualche politico… le cause sono altre e sono svariate. Quest articolo è fatto solo per screditare politici.

  • Si dai, aiutami a capire così lo correggo.

  • Corrado il giornalista lo fai tu/voi. Io ti dico solo che quello che hai scritto è superficiale e si ferma solo a cosa “è facile”. Se vuoi trovare le cause vere devi andare più in profondità e sforzarti un po’ di più.

  • Paolo purtroppo dovresti dare dei suggerimenti, altrimenti sembra che hai sparato a salve

  • ma se nel canton neuchatel..pagavo ancora di piu’…è cara in tutta la svizzera

  • Matteo lo farei volentieri, ma lavorando nel settore mi risulta un po’ difficile[…] Inoltre, come detto, sta a chi scrive gli articoli scovare i “suggerimenti”, perché altrimenti sembra che chi ha scritto l’articolo abbia sparato a salve e si ripari dietro a dei “dammeli tu i suggerimenti visto che sei più bravo”.

  • Paolo non è che arrampicarsi sugli specchi e rigirare la frittata ti permetta di uscirne meglio, esponi la tua critica così possiamo capire tutti

  • Caro Matteo, non mi sto affatto arrampicando sugli specchi.
    Ribadisco solo il mio pensiero, secondo me l’articolo è superficiale perché da colpe solo alla punta dell’iceberg, se si volesse scrivere un articolo completo e veritiero il lavoro del giornalista dovrebbe andare a scavare più a fondo.
    Leggo e sostengo il GaS perché lo reputo un giornale/portale serio, che (di solito) non si ferma all’apparenza ma approfondisce i temi e non smette mai di porsi domande. In questo caso mi son permesso di dire la mia perché (sempre a mio modo di vedere) l’articolo è superficiale per i motivi elencati sopra.

  • scaviamo scaviamo allora! al “netto” dell’incarico sospeso ma pagato al 50%? dove se non da noi?

  • Vero, dimenticavo l’anno in cui non ci furono aumenti: era quello della votazione sulla cassa unica. Guarda un po’ in caso! Per quanto riguarda l’aumento dovuto agli assicurati che vanno troppo dal medico, beh questi stanno davvero consigliando di farsi un’auto diagnosi? Complimenti !

  • Condivido! Assolutamente un articolo indegno del giornale e superficiale!

  • Credo che un mea culpa dovrebbero farlo in primis i cittadini per aver respinto due volte la votazione per CM unica e dato largo margine Alle lobby , quali CM, case farmaceutiche , cliniche e i volponi che ruotano attorno. La soluzione potrebbe essere una terza votazione per ridimensionare tutto, anche gli sprechi e gli stipendi manageriali .

    • Brava ! Bisogna però vedere cosa voteranno i crucchi !!!

    • Mica solo loro, anche i nostri , le ristrettezze dilagano nei quattro punti cardinali.

    • Non abbiamo evidentemente ancora raggiunto il livello di guardia. In qualsiasi caso sono scettico che in futuro si riesca a “partorire” un sistema adeguato. La campagna giovani contro anziani è stata lanciata in tutti i campi, pensioni comprese. Se si arriverà ad una cassa unica, le prestazioni saranno molto lacunose: la famosa medicina a due velocità.

    • Qui anche la classe politica tutta dovrebbe fermarsi, , riflettere e prendere coscienza . Le cose si possono cambiare : il buon politico si comporta fuori come a casa sua. Non credo sia il peggiore dei mali la CM unica, i nostri anziani sono stati curati bene con quella cantonale e tante famiglie ne usufruivano , poi è arrivata la grande rivoluzione con costi esorbitanti e , tra l’altro , se non si è assicurati con la medicina complementare tanti medicamenti non vengono riconosciuti , o solo a metà …. allora cosa ci sarebbe da perdere ? La Svizzera ha un buon sistema sanitario per principio , non lascia morire nessuno . Ci sarà si una medicina a due velocità , quando la gente non potrà più pagare le quote, quando le casse delle Stato inizieranno a piangere e i precetti esecutivi aumenteranno ancora a dismisura . Ma abbiamo l’idea di come la gente sia indebitata anche per le casse malati? Aggiungerei: anche i sussidi che vengono dati agli assicurati per rifocillare le lobby resterebbero nelle casse .

    • Sognare in Sè è bello , si, non è detto che quando si arriva agli estremi vengano prese sagge decisioni … una cosa è certa: andare avanti così non fa bene a nessuno , neanche a chi tira le fila . Speriamo ancora nella solidarietà , quella che viene dal cuore. Buona serata Moreno Zillo!

  • Mi pare di ricordare che la causa principale dell’aumento dei costi della salute sia da ricercare negli ospedali che infatti,almeno in Ticino,continuano ad ingrandirsi. Quindi i politici hanno senz’altro pesanti colpe.

  • La colpa è anche nostra quando abbiamo rifiutato la cassa unica. Unica soluzione (meno peggio).

  • Che i costi della sanità siano in costante aumento in tutta Europa è un fatto. Basti pensare a quanto sia aumentata l’aspettativa di vita (i miei nonni sono morti a 65 , 70 e 75 anni) e a quanto costano gli ultimi giorni di vita di una persona. Detto questo esistono sicuramente sistemi per razionalizzare il sistema sanitario e arginare gli sprechi, ma né le industrie farmaceutiche, né le casse malati , né i medici hanno interesse a farlo. Spetta alla politica farlo e ai cittadini i chiederlo. Per questa ragione trovo poco appropriato eleggere a consigliere federale un lobbista delle casse malati

  • Mi sa di no. Per me Cassis ha già vinto. Purtroppo!

  • Concordo, Pelli ha negli anni inanellato una serie di sconfitte memorabili.

  • Chissà perché noi medici siamo contrari all’elezione di Cassis?

  • Facile per i politici fare la colpa ai cittadini. Come medico ritengo la maggior responsabilità alla politica. I politici lobbisti presenti in molti consigli d’amministrazione sanitari, farmaceutici e di CM la dicono lunga sul voler rendere la sanità meno appetibile. Si tratta di un business da 68 miliardi l’anno. E chi se non il potere economico tende a piazzare i politici nei consigli d’amministrazione per far sì che il festival dei miliardi non si inceppi?

    • I cittadini avevano la possibilità di cambiare un sistema malato…. quando nelle CM i clienti iniziano a venir meno volenti o nolenti si ridimensionano e con essi ciò che ruota attorno.

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