Meno male che c’è l’UDC

Di Alessandro Schirm

Tra doppi passaporti e libera circolazione, l’UDC si trova sempre a strepitare su cose che in realtà non solo non migliorano la vita dei Ticinesi, ma addirittura finiscono per essere dannose.

In merito al lavoro, per esempio, l’UDC sembra avere la sua ricetta, che alla fine si basa solo sulla libera circolazione e sui contingenti. Contingenti che, come abbiamo visto recentemente, creano più problemi di quelli che risolvono. Infatti cantoni come Ginevra si trovano ora a chiedere delle deroghe per mancanza di personale qualificato autoctono.  

Ma veniamo al dunque, l’UDC cosa fa per proteggere il mercato del lavoro? Poco o nulla, anzi, spesso fa gli interessi del capitale e dell’economia a scapito della gente. Per esempio votando NO all’aumento dei controlli delle condizioni occupazionali e salariali dei lavoratori distaccati. Misura sostenuta a sinistra e bocciata dall’UDC.

Anche la misura per l’inasprimento delle misure sul lavoro nero, che comportava un maggiore passaggio di informazioni tra le varie autorità coinvolte approvata dal parlamento, ha trovato contrari solo gli UDC.

E l’aumento delle multe per i datori di lavoro che violano le condizioni lavorative e salariali minime? Approvato dal Parlamento, come al solito senza l’UDC. Sarebbe bello ora che Marchesi e Chiesa ci spiegassero cosa cavolo intendono quando parlano di proteggere il lavoro.

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