“Volete solo parlare male di AITI”

Di Stefano Modenini

Buongiorno

Leggo che AITI non vi fa dormire bene la notte, nel merito di quanto da voi scritto posso dire quanto segue:

1) AITI prende posizione regolarmente sui temi in votazione federale e cantonale; la cassa malati unica ci sembrava la soluzione sbagliata e quindi l’abbiamo avversata. Cosa che del resto ha fatto la maggioranza della popolazione svizzera. In passato è avvenuto lo stesso anche per i premi di cassa malati in base al reddito, ugualmente massacrati in votazione dal popolo svizzero. Quindi tanto fuori posto non eravamo. O no?

2) Forse non vi è chiaro quale sia la funzione del broker assicuratore: deve ottimizzare il pacchetto delle assicurazioni del cliente, nel nostro caso per la gran parte si tratta di aziende. Il compito del broker è quello di trovare la migliore copertura possibile al miglior prezzo scegliendo fra le offerte delle diverse compagnie assicurative. AITI ha una propria società di servizi, AITI Servizi SA, che si occupa di brokeraggio assicurativo dal 2004. Nel 2016 e solo per quell’anno la società ha avviato anche una consulenza per le persone fisiche, principalmente le collaboratrici e i collaboratori delle aziende. Non abbiamo utilizzato un call center per cui non so dire cosa sia eventualmente successo nel caso o nei casi in questione. E’ già anche capitato che qualcuno abbia telefonato a potenziali clienti citando la nostra società di servizi e quando siamo venuti a saperlo siamo intervenuti. So solo che la gran parte degli introiti sono derivati dai contratti con le aziende, i contratti con i privati rendono poco e procurano molto lavoro, ragione per cui abbiamo deciso che questo non poteva essere un target di attività sostenibile. A noi che ci sia o non ci sia una cassa malati unica importa ben poco per quanto concerne il brokeraggio assicurativo, perché oltre il 90 % della nostra attività si è concentrata sugli affari concernenti le coperture assicurative aziendali.

3) Con il primo 1 dicembre 2016 abbiamo cessato la gestione diretta del settore del brokeraggio assicurativo che abbiamo ceduto a una società del settore. Non ce ne occupiamo più insomma.

4) Vi sembrerà strano nonostante il vostro livore, ma AITI Servizi SA era ed è una società anonima, che ha un bilancio e un costo economico dove i ricavi devono quantomeno pareggiare i costi. Una telefonata vi avrebbe risparmiato di scrivere quello che avete scritto, ma evidentemente non lo avete fatto perché il vostro intento era solo quello di parlare male di noi.

Cordialmente.

Stefano Modenini

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Nota della redazione

Ringraziamo Stefano Modenini per la lettura e per la non risposta. Rispondiamo, molto brevemente, ai suoi punti.

1) AITI ha tutto il diritto di avere le proprie opinioni. Raramente coincidenti con il bene comune, ma essendo un’associazione che tutela una specifica fascia della popolazione stupirebbe non fosse così. Attenzione, però: affermare, come fa Modenini, che la bontà di una scelta viene comprovata dal felice esito elettorale è rischioso. Implicitamente, si fa intendere che, ad esempio, è andata bene che per decenni e decenni le donne non abbiano potuto votare.

2) Affermare che “solo nel 2016 e solo per quell’anno la società ha avviato anche una consulenza per le persone fisiche” non è una risposta. Dire che “è già capitato che qualcuno abbia telefonato a potenziali clienti citando la nostra società di servizi” o è un’arrampicata sugli specchi o mostra che chiunque possa spacciarsi per AITI Servizi SA. Non si capisce né per quale motivo, né per quale interesse.

3) Leggiamo che dal 1 dicembre 2016 AITI Servizi SA non si occupa più di brokeraggio assicurativo. Prendiamo atto.

4) Quelli usati da Modenini per descrivere AITI Servizi SA sono tecnicismi che al cittadino comune interessano poco. Se si ricevono certe chiamate, certe offerte, se si ha una conoscenza del sistema delle casse malati e i premi che aumentano ogni anno pensiamo sia normale porsi alcune domande, e rivolgerle a un media. Forse lo fa chi non ha né i bilanci di AITI Servizi SA né lo stipendio di Modenini. Da figlio di operai, immaginiamo possa capire.

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