Buongiorno un fico secco!

Di CarnetNoir

Finalmente mi sento capita, mi ostino a non voler guardare la televisione che regala perle pubblicitarie imperdibili e di infinito supporto morale. Mi sento di invidiare un po’ la mamma del Buondì Motta! Beata lei che al mattino si mette lì sorridente e sistema i fiori sulla tavola mentre la sua bambina perfetta già polemizza sul tipo di colazione. Io, per come sono, l’asteroide glie lo facevo inzuppare nella tisana alla valeriana.

Per me la faccenda è un po’diversa: sveglia alle sette o poco dopo:

Bambino Uno:

“Vestiti, cosa fai ancora in pigiama?”

Bambino Due:

“Ma possibile che sei ancora sotto le coperte? Alzaaaati!”

Bambino Tre:

“Adesso arrivo a lavarti il sedere se riesco a barcamenarmi tra una fragranza di sapone e l’altra meno gradevole lì nel bagno”.

Vado, mi vesto a tappe tra un richiamo e un rimprovero, chi non è vestito non fa colazione se no qui ora che siamo pronti è già ora di rimettere il pigiama. Sono le otto e siamo ancora a scegliere il tipo di calzatura. Usciamo e sembriamo tutti figli di Bolt: prima tappa la scuola che dista forse 150 metri da casa. Per l’entrata all’asilo invece dobbiamo attendere venti minuti quindi le ruspe, gli escavatori, i cantieri del quartiere sono tutti sotto la nostra supervisione.

Tutti felicemente a scuola? No, devo andarci pure io ma per fortuna inizio a fine mese e ho un margine di adattamento alla tabella di marcia che sarà presto stravolta.

Devo dire che alla mia età pensare di riprendere gli studi è una decisione da sciroccata, però stare a casa a ricevere puntualmente risposte negative alle candidature era una follia. Per quante se ne possano dire sul sistema scolastico, gli uffici di riferimento sono stati la mia salvezza.

Dopo aver esposto il mio disagio all’area sinistra del Palazzo, quella della Bestia, mi è stato spiegato nel dettaglio tutto quello che potevo e dovevo fare e sono finalmente riuscita a capire come evitare il fallimento morale. Per l’esaurimento mi hanno detto che sono fatti miei e che i miracoli li fanno altrove, d’altronde mica possono occuparsi di tutto e se vogliono riuscire a mangiare devono pur riuscire ad acchiapparli ‘sti bambini.

Comunque sto ancora pensando alla pubblicità della Motta e vorrei proprio capire come fare a trovare il tempo per le composizioni floreali, nella mia cucina ci starebbero un amore. Vado a comprare le merendine. Buona scuola a tutti i bimbi e ai loro genitori che sanno prendersi in giro e rimettersi in gioco, gli strumenti ci sono basta chiedere.

Ti potrebbero interessare: