Il conflitto d’interessi di Quadri

Di Redazione

Lorenzo Quadri, il fustigatore della RSI, il profeta della No Billag, è culo e camicia con UPC/Cablecom, per intenderci, quelli che hanno scippato il derby ai ticinesi.

Questo è quello che emerge chiaramente dalla lista dei lobbisti accreditati da Quadri al Consiglio nazionale, in cui fanno bella mostra di sé il signor Burkhard di Sunrise e, appunto, il signor Aschwanden di UPC (vedi immagine sotto).

Conflitto di interessi? Un pochino.

Quando Quadri tuona dalle pagine del Mattino (su cui UPC Cablecom investe in paginate di pubblicità da 8’000 franchi a botta, vedi immagine sotto), non lo fa proprio gratis et amore Dei. Mentre fa di tutto per convincere i ticinesi a tirarsi la zappa sui piedi affossando la RSI, Quadri va quindi a braccetto con i distributori privati. I quali sapranno, immaginiamo, mostrargli la loro gratitudine in modi molto concreti (oltre alle inserzioni sul Mattino).

Ora la domanda è questa: quali interessi serve Quadri al Nazionale? I vostri, quelli dei ticinesi che rischiano di perdere le loro radio e televisioni (private incluse) se la No Billag passasse? Oppure quelli dei suoi amichetti di UPC?

E quando ha un attimo di tempo, magari, il Consigliere nazionale-municipale-direttore del Mattino troverà il tempo per spiegarci la “ticinesità” di collaborare con chi impedisce la visione dei derby al resto del cantone?

Domande che meritano una risposta. E rapida, anche.


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