Il servilismo pornografico di Righinetti

L’affaire Caverzasio è stato una stupenda opportunità per i media ticinesi. Sia per ribadire dei diritti, sia per rimarcare il proprio servilismo quasi pornografico a certi poteri. È il caso di Gianni Righinetti del Corriere del Ticino, che in un suo recente editoriale, ha dato il meglio di se stesso nel dimostrare come una persona possa pronarsi a quelli che gli gettano un osso da rosicchiare.

Trattando il caso Caverzasio, Righinetti ignora totalmente tutti i casi precedenti, numerosi invero, dove altre persone, politici o funzionari, sono stati insultati, maltrattati e stalkerati. Righinetti nel suo pezzo scrive:

“ (…) Ma pretendere che una scusa, a volte neppure tanto convincente, cancelli l’errore e che, impunemente si tratti ogni parola sopra le righe con leggerezza, come fosse una ragazzata, perché sullo sfondo ci sono i social, una sorta di una zona franca dell’insulto, non è tollerabile…”

Verissimo. Righinetti allora ha capito che c’è un degrado in corso e che è opera al 90% della Lega e dei leoni da tastiera che seguono i deputati leghisti su Facebook? Macché, con una faccia di bronzo che la metà è abbastanza, Righinetti su chi punta il dito?

“ (…) Poi c’è l’indignazione a geometria variabile e selettiva. Già in passato si sono visti ad esempio gli amici del sedicente «BelTicino» tranciare giudizi nei confronti della Lega e del suo giornale e restare in silenzio imbarazzante quando qualche compagno l’aveva fatta grossa.”

E qui rasentiamo l’assurdo, sarebbe come se qualcuno durante la dittatura argentina avesse parteggiato per i colonnelli dando la colpa alle madri di Plaza de Mayo perché protestavano.

Raramente picchi di servilismo e iniquità giornalistica sono stati raggiunti in così poche righe. La Lega, con due Consiglieri di Stato, con la maggioranza relativa, con 25 anni di lordume alle spalle in cui ha dileggiato e massacrato ogni domenica gli avversari politici, incassa la difesa d’ufficio dell’Emilio Fede de noantri.

Per Righinetti, la geometria variabile sono i $ini$tri che se la prendono con la Lega, e neanche una parola sulle feci buttate per anni su liberali, popolari democratici, socialisti e verdi, su funzionari pubblici che facevano solo il loro lavoro, su Consiglieri di Stato e federali. Non una parola.

Quando pensi di avere visto tutto, riesci a stupirti ancora. E quando pensi che i bravi servi abbiano toccato il fondo del barile ti sbagli, perché riescono a grattare e a scendere ancora più a fondo.

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