La penalizzazione dei salari bassi

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Durante una recente trasmissione televisiva, il direttore della più importante associazione imprenditoriale ticinese ha affermato che “i ticinesi – secondo lui – preferiscono avere un salario basso per poter poi beneficiare degli aiuti pubblici per i premi della cassa malattia, piuttosto che il contrario”. Quindi il salario minimo di 21 franchi l’ora – in discussione in queste settimane – sarebbe in realtà controproducente per i lavoratori che si vedrebbero così decurtare gli aiuti pubblici. D’altro lato la stessa associazione – in buona compagnia – richiede ulteriori deduzione fiscali per le imprese e gli alti redditi, sostenendo che solo così si possa rilanciare la crescita economica. In realtà, gli ultimi trent’anni hanno dimostrato che questa equazione – meno tasse più crescita – non è propriamente corretta, perché le dinamiche economiche sono maledettamente complicate e spesso non si concretizzano come auspicato.

Ma torniamo sulla frase iniziale secondo la quale i ticinesi preferirebbero un salario modesto così da poter usufruire degli aiuti pubblici che in Ticino vanno a circa 110mila persone, più o meno un terzo della popolazione. Da un punto di vista morale mi sembra scontato che alla maggior parte di queste persone non faccia particolarmente piacere dover chiedere aiuto allo Stato per poter arrivare alla fine del mese. Naturalmente, poi, chi ha un reddito basso viene esentato dal pagamento delle imposte sul reddito (e della sostanza). Guardando i dati fiscali di scopre che circa 60’000 contribuenti (su 190’000) sono esentasse (o pagano meno di 500 franchi l’anno) mentre il grosso è sulle spalle di quella che fu la classe media. Chiaramente imprese poco competitive pagano anche poche imposte, con ripercussioni negative sulle casse pubbliche. Abbiamo quindi ampie incongruenze: salari bassi, molti aiuti pubblici ma entrate fiscali stagnanti e, soprattutto, aziende sussidiate indirettamente dallo Stato che non sono in grado o non vogliono pagare ai loro dipendenti uno stipendio dignitoso (con ripercussioni a cascata sull’intera scala salariale).

È tuttavia sul piano della competitività economica di lungo periodo che sorgono i maggiori problemi. Oggi non solo gli economisti eterodossi, ma anche alcuni tra gli ortodossi, ammettono che se un numero significativo di imprese possono pagare salari troppi bassi, la loro competitività ne risente con conseguenze per l’intero sistema economico. Il ragionamento è irrefutabile. Se un’impresa è confrontata con una legislazione che difende il potere d’acquisto dei lavoratori (in altre parole – per rimanere in Ticino – con lavoratori che non devono fare la spesa oltre confine per risparmiare qualcosina) sarà costretta ad incrementare l’intensità del capitale; in altre parole per rimanere competitiva deve puntare su prodotti a maggiore valore aggiunto. Se invece può assicurarsi profitti costanti riducendo i salari in termini reali (o addirittura nominali) sarà quasi certamente propensa (si potrebbe dire del tutto naturalmente perché il rischio imprenditoriale è minore) ad adottare questa soluzione.

L’evoluzione dell’economia ticinese degli ultimi decenni va letta in quest’ottica. Il numero di aziende che incrementano la loro competitività tramite il costo del lavoro è superiore a quelle che invece puntano su un elevato valore aggiunto. Senza entrare in complicate analisi numeriche, si può confrontare la situazione del nostro Cantone con Basilea. Entrambe le regioni hanno un numero di frontalieri simile, ma a Basilea nessuno mette in discussione la loro presenza. Il motivo è che le loro aziende generano, in numero maggioritario, un elevato valore aggiunto per addetto e quindi il costo del lavoro non è centrale per la loro competitività, mentre da noi la situazione è praticamente inversa.

Quindi, per concludere, maggiori salari non servono solo a dare maggiore dignità al lavoratore, ma sarebbero anche uno stimolo per le imprese a incrementare la loro produttività. Il vantaggio sarebbe manifesto – a medio termine – per l’intera economia cantone.

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