Politico UDC arrestato a Breggia

Di Corrado Mordasini

Perché non ci stupiamo dell’ennesimo simpaticone che finisce in un pasticcio? La commedia dell’arte goldoniana, quella di Arlecchino e Pantalone per capirci, non ha abbastanza fantasia per raccontare tutte le storie e storiacce che sempre di più coinvolgono politici leghisti e UDC.

L’ultima perla in ordine di tempo di questa collana di nefandezze è composta da un sessantreenne, ex contabile del comune di Breggia, accusato di malversazioni per circa 100’000 franchi. Il Nostro è stato candidato al Municipio di Mendrisio e delegato per il mendrisiotto al comitato cantonale dell’UDC.

Il povero Nano d’altronde aveva fatto scuola con 280 denunce sul gobbo e con la taglia sui radar o la carovana della libertà. Tradotto: la legge serve per essere violata, altro che Bosia Mirra. E anche il Boris, pregiudicatuzzo pure lui, ma mettiamoli in un cantone, questi sono peccati veniali in fondo. Come peccati veniali sono i candidati nazistoidi di Paradiso che se ne sono andati con la coda fra le gambe prima delle elezioni o il pregiudicato Omar Wicht, consigliere comunale a Lugano e condannato per minaccia all’autorità.

Un po’ meno veniale è Tiziano Pasta, che era stato silurato sempre a Mendrisio per aver sottopagato degli operai facendoli passare per braccianti agricoli mentre facevano i muratori. Stessa storia il capogruppo leghista in Gran consiglio, Daniele Caverzasio, dimissionario dall’Ente ospedaliero per una brutta storia riguardante un infermiere assunto all’EOC e condannato per furto di medicinali e messa in pericolo della vita altrui. In gattabuia era stato anche Graziano Della Casa, consigliere comunale e presidente della Lega di Stabio per un raggiro alle assicurazioni. Per l’UDC basterebbe per 30 anni il bel Tuto Rossi che si era bruciato 21 milioni dei ticinesi in Banca Stato.

Allora, la storia è semplice. Questa lista è destinata ad allungarsi lo so io e lo sapete voi. Se votate questa gente, continuate pure a farlo, sono affari vostri, ma non fateci credere che combattono il sistema e difendono i ticinesi. L’unico sistema che si difende qui è quello dell’arroganza e del pro saccoccia. A questo punto preferisco i liberali, almeno loro difendono il capitale e non fanno finta di occuparsi della povera gente.

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