Quadri è allergico alla democrazia. E il PPD risponde

Di Redazione

La decisione del comitato cantonale del PPD di bocciare l’iniziativa sulla Civica di Siccardi ha fatto arrabbiare non poco Lorenzo Quadri, il quale ha lanciato la sua fatwa quotidiana contro il partito di Fiorenzo Dadò. Solo che la nuova presidenza sembra stia facendo bene ai pipidini, visto che al consigliere nazionale leghista sono arrivate a stretto giro di posta repliche e lezioni di democrazia.

Accusati di “uregiateria” e di essere dei voltagabbana, Giorgio Fonio e Maurizio Agustoni giustamente sono intervenuti nella bacheca di Quadri. “In un partito democratico che discute e dibatte proprio come vuole la civica, può succedere che la base dica ai propri rappresentanti che la scelta presa non è condivisa. Nei movimenti dove le decisioni le prendono pochi colonnelli questi non succede e ci si ritrova, per esempio, a votare tasse fino a ieri combattute, solo perché lo ha detto chi ‘comanda’” ha replicato Fonio, mentre Agustoni ha infilato il dito nella piaga della Civica, spiegando a Quadri che quanto successo ieri sera “non è un dramma, è la democrazia ed è stato un esercizio di civica applicata.

Insomma, non male per un paladino della Malacivica accusare un semplice esercizio di democrazia. È questa la Civica che vogliono i leghisti? Sono queste le fondamenta della storia, della cultura e della tradizione svizzera che Siccardi & Co. vogliono farci votare? È dare dei “voltagabbana” a chi decide votando invece che seguire i colonnelli o il Conte zio?

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