Robbiani, ti voglio bene

È probabilmente l’uomo politico ticinese più sfottuto a memoria d’uomo, una specie di Razzi de noantri. Nessuno ricorda qualcuno di altrettanto bravo a sbagliare i toni, a capire Roma per Toma o a saltare sul treno sbagliato. Eppure, io, oggi, qui e ora, voglio spezzare una lancia per Massimiliano Robbiani.

Robbiani dovrebbe essere oggetto di cult. Gente, questo è un genio vero. È semplicemente inarrivabile, ed ora ha superato se stesso. Spiego. Prima ha inventato l’arma politica di base: il Problema Inesistente (tipo il doppio passaporto, per fare un esempio). Poi, sempre insieme ai suoi compagni di partito, eccolo primeggiare tra chi cavalca l’arma n. 2: la Soluzione Impossibile al Problema Inesistente (tipo Prima i nostri, per dire). Solo che, essendo impossibile, la soluzione non può ovviamente essere attuata, ed ecco che interviene la terza arma: l’Interrogazione Inutile sulla mancata attuazione della Soluzione Impossibile al Problema Inesistente. Unico scopo dell’Interrogazione Inutile è ovviamente far parlare di sé e far sprecare tempo a chi deve rispondere. E fin qui, ammettiamolo serenamente, Robbiani non è né l’unico, né il solo. Ma poi entra in scena il talento. Quella cosa che o ci nasci o te la sogni. La stimmate del genio.

Diciamolo: a questo punto a tanti sarebbe venuta l’idea di utilizzare la suddetta serie di armi partendo da un problema vero, esistente. Naaa: banale. Forse ad alcuni sarebbe potuta balenare quella di creare un problema vero. Già meglio, ma non abbastanza geniale. Ma solo a lui, al fuoriclasse assoluto, poteva venire l’idea di creare un problema inesistente. E, per Dio, l’ha fatto! Da municipale ha sottoscritto la nomina di una “frontaliera svizzera” (notare la sagacia della definizione per dire nient’altro che si tratta di una cittadina svizzera che vive in Italia) per un posto comunale. È un problema? Ovviamente no. Ma intanto ha messo lì un paletto. L’ha lasciata, lì, a decantare, e intanto si è messo di buona lena a cavalcare il tema dei posti attribuiti a personale da oltre confine, difendendo a spada tratta Prima i nostri (Soluzione impossibile). Infine, a suggello, eccolo in veste di consigliere comunale fare un’interrogazione sulla neo assunta che lui aveva assunto, facendola diventare un problema perché sta oltre frontiera.

Fatemi riassumere che è complicato: Robbiani ha fatto un’Interrogazione Inutile sulla mancata applicazione della Soluzione Impossibile a un Problema Inesistente che lui ha provocato, facendolo apparire come vero nell’interrogazione da cui siamo partiti. Il cerchio si chiude. Perfetto. Da applausi. Napoleone gli fa una pippa.

A questo punto, signori, io credo che sarebbe giusto dare a Massimiliano ciò che è di Massimiliano, e riconoscergli i meriti che ha. Meriterebbe un culto, con i propri adepti, che potrebbero chiamarsi Robbianoidi, ma per ora mi accontenterei di un monumento. È il minimo. Lo vedrei bene in veste di novello Barone di Münchausen, mentre sfreccia nei cieli del Ticino a cavallo di una palla di cannone.

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