World Economic Forum, anche i ricchi piangono

Di Recondit

Credo che l’intervista rilasciata da Klaus Schwab alla Südostschweiz l’altroieri sia una delle cose più tragicomiche e paradossali che io abbia mai letto.

In poche parole, il patron e fondatore del Forum economico di Davos, cioè del meeting più importante a livello mondiale che dovrebbe tracciare le linee finanziarie globali, si lamenta dei prezzi che albergatori e commercianti impongono durante lo svolgimento della manifestazione. Schwab ha confermato che fino al 2020 il Forum continuerà a svolgersi a Davos. Ma ha aggiunto che far pagare un hamburger quattro volte quello che costa a Zurigo, non è accettabile. Ragazzi, siamo al livello del poliziotto che piagnucola perché gli han rubato una mentina.

Diciamolo: di interrogativi ne sorgono parecchi. A partire dal fatto che magari gli uomini più potenti del mondo potrebbero anche pagarsi l’hamburger un po’ più caro e non rompere le balle. Ma a parte questi dettagli, un ragionamento sull’economia sempre più vittima di sé stessa io lo farei. No, perché questi dovrebbero far sì che le cose funzionino, eh? Che le borse vadano bene, che i mercati siano equilibrati, e che il corretto grappa non aumenti troppo troppo in fretta. Però non riescono a calmierare i prezzi a Davos quando si riuniscono.

Non sono tranquillissimo, ecco.

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