Corrierone? No, ormai è un Corrierino…

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In attesa di vedere gli sviluppi in ambito editoriale, il divorzio tra Corriere del Ticino e Giornale del Popolo ha portato una novità niente male: finalmente infatti, dall’ultimo conteggio pubblicato oggi, le due testate hanno i lettori analizzati a parte, niente più calderone CdT+GdP del quale non si capiva nulla. E i numeri parlano chiaro.

Il Corriere è letto da 102 mila persone al giorno, solo 7 mila in più delle 95 mila conteggiate per laRegione. Il GdP, invece, arriva a 37 mila lettori. Insomma, riassumendo: con tutta la potenza di fuoco di Ticinonews e Teleticino, con risorse economiche importanti, con pagine e pagine di pubblicità il Corriere è solo di un’incollatura sopra a laRegione. La cosa fa pensare.

Fa pensare, sì. Ma i segnali c’erano tutti, sarebbe stato sufficiente coglierli: ogni nostro articolo su qualche bufala di Foa, ospitava nello spazio dei commenti persone che affermavano di aver disdetto l’abbonamento appunto per le figuracce di Marcello Foa. Altre volte, anche nella nostra rubrica delle lettere o attraverso mail arrivate alla nostra redazione, ci siamo confrontati con ticinesi che non ne potevano più del Corriere e del suo essere così pesantemente schierato col capitale, delle “analisi” di Righinetti, dei mai dimenticati endorsement per Trump di Foa, delle ridicole bufale propagandate sempre da Foa sul Corriere solo per avere una pezza d’appoggio per il suo blog che spopola in Italia.

E spiace, siamo sinceri. Perché al Corriere ci sono fior fior di giornalisti, giovani preparatissimi e in gamba, gente con fiuto e talento. Non è giusto che loro, e parte del sistema dei media ticinesi, paghino l’”effetto Foa”. Che c’è, e davanti a questi numeri – senza nulla togliere alla qualità de laRegione – è innegabile.

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