L’ironia ultrà su Anna Frank è uno spaccato dell’Italia di oggi

Gli adesivi con Anna Frank diffusi dai tifosi della Lazio sono solo l’ennesimo prodotto della deriva fascista dell’Italia, e non solo

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La storia è nota: alcuni tifosi della Lazio, noti per essere tra i più a destra d’Italia, hanno attaccato degli adesivi che ritraevano Anna Frank con la maglia della Roma. Lo sdegno è stato unanime, il presidente Lotito si è fiondato dalla comunità ebraica a portare solidarietà, la politica ha reagito. Facile, dopo. E nel frattempo Lotito viene beccato a dire “Famo ‘sta sceneggiata” prima di andare in sinagoga: l’audio pubblicato sui giornali è inequivocabile.

Quando negli ultimi tempi si è parlato di rigurgito fascista, non si stava parlando di nemici immaginari né si stava ingigantendo niente. Si stava descrivendo quello che sta limpidamente accadendo sotto gli occhi: il fascismo in Italia, e non solo, è tornato. A patto che sia mai sparito.

Ultras, ok. Della Lazio per giunta, va bene. Non stiamo parlando né di intellettuali né di chissà quali menti, però nel loro piccolo rappresentano uno spaccato non indifferente della società italiana. Uno spaccato che non vede nulla di male nel fare dell’ironia becera su Anna Frank, che non vede niente di negativo nell’antisemitismo, che ancora rivendica le leggi razziali firmate da Mussolini sotto amichevole consiglio di Hitler. Tutto bene, tutto regolare quando invece si è a un passo dal punto di non ritorno. Il tentativo di qualche manipolo di estrema destra di rifare la Marcia su Roma il giorno dell’anniversario, il 28 ottobre, è stato bloccato in extremis dopo ampio dibattito e dopo che le tanto attese reazioni, di fatto, non sono arrivate.

Giusto denunciare lo schifo di quei tifosi della Lazio, ma questo schifo è uscito dagli stadi, è entrato nella società, nella politica, nei parlamenti. La libertà di opinione viene spesso confusa con la libertà di dire bestialità. E davanti a questo misero spettacolo, niente spiega il momento come un passaggio proprio del “Diario” di Anna Frank, forse anche ora bisogna ricominciare da capo:

C’è negli uomini un impulso alla distruzione, alla strage, all’assassinio, alla furia, e fino a quando tutta l’umanità, senza eccezioni, non avrà subíto una grande metamorfosi, la guerra imperverserà: tutto ciò che è stato ricostruito o coltivato sarà distrutto e rovinato di nuovo; e si dovrà ricominciare da capo.

 

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