No Billag: per chi lavora la mamma di Bühler?

Di Recondit

Lo so: sembra incredibile, ma è proprio così. La mamma di Alain Bühler, il vicepresidente UDC, il più fervente sostenitore di No Billag, lavora da anni alla RSI: per la precisione fa l’assistente all’Intrattenimento. Sì, avete capito bene: proprio quell’intrattenimento tanto criticato dai nobillagghisti. Ora, al di là della domanda su che razza di figlio degenere sia uno che vuol mettere la mamma in mezzo alla strada, viene da chiedersi dove il prode Bühler sia andato a recuperare la tolla di pretendere l’abolizione del canone dopo esser venuto grande a pagnotte pagate grazie al canone.

Ma d’altronde la coerenza per il buon Alain dev’essere un’opinione.

Sì, perché non è mica la prima contraddizione sulla questione, eh? No no. Indovinate dov’era la sera del 15 novembre 2016 Alain Bühler con la sua signora? A Zurigo. E chi se ne frega, direte voi. Vero. Solo che era a Zurigo a uno showcase. Di chi? Di Robbie Williams. E ri-chi se ne frega, direte voi. Giusto. Solo che -indovina indovinello- chi aveva organizzato lo showcase? Sarà mica la SSR? Ebbene sì, proprio la SSR. Vabbé, direte, avrà pagato il biglietto. No no: biglietto gratuito: ha vinto un concorso di RSI. Orbene, fanciulli: qualcuno mi spiega come fa uno che dice che la RSI non la segue a partecipare un concorso della RSI? E come fa uno a partecipare a un concorso RSI e approfittare di due biglietti RSI pagati col canone che vuole cancellare? Ma soprattutto: come fa uno ad avere pure la faccia di bronzo di pubblicare il tutto sulla propria pagina Facebook? Mah.

Ma non è mica ancora finita, amici. L’altro giorno, in un post di Liberatv, l’ineffabile Bühler, quello che continua a dire la RSI è di sinistra, vistosi messo in difficoltà dal numero di commenti a sostegno del canone, ha sbroccato dando degli “squadristi” ai dipendenti RSI che intervengono in difesa dell’azienda. La cosa è talmente comica che nel leggerla sono quasi caduto dalla sdraio. Ma Alain, mettiti d’accordo almeno con te stesso: sono di sinistra o sono squadristi? Ti senti bene? L’impressione mia è che Bühler e i suoi compagni anti-servizio pubblico di sti tempi siano un po’ nervosetti: non se l’aspettavano sta levata di scudi dei dipendenti. Si vede che credevano che mille e rotti persone si lasciassero cancellare il posto di lavoro senza reagire, magari ringraziando anche. D’altronde, si sa: i dipendenti RSI sono solo dei fuchi, mica persone con diritto di parola come le altre.

Però forse due conticini gli udicileghisti dovrebbero farseli. Se No Billag dovesse passare, ci saranno 1000 ticinesi coi dentini un tantinello avvelenati con loro. Mille più amici e famigliari, però. Facciamo 5’000? E vogliamo dirlo che ci saranno un bel po’ di giornalisti arrabbiati e più nulla da perdere con un sacco di tempo per sfogarsi? E magari anche un po’ di personaggi pubblici molto noti e seguiti che potrebbero decidere di candidarsi alle prossime elezioni? Quasi quasi voto No Billag.

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