Polizia politica per la Civica

Di Corrado Mordasini

Allora, calma e gesso. La votazione sulla civica ha raccolto il 63% di consensi tra la popolazione ticinese. Non significa che 63 votanti su 100 odiano i maestri o sono avversi al sistema scolastico. Vuole semplicemente dire che a una votazione che chiedeva più civica agli allievi il popolo ha detto sì, fregandosene in fondo della politica. Che poi la civica si insegnasse già insieme alla storia non ha fatto evidentemente la differenza.

Ora sembra che l’UDC, almeno da come se la mena, abbia vinto la finale di Champions. Ricordiamo che stiamo parlando di una piccola modifica scolastica che comporta 25 minuti (sì, 25) di civica alla settimana, perlopiù su base nozionistica. Bene, giriamo pagina? No. È di ieri una lettera del milionario dell’UDC Siccardi, quello che scuce i soldi per le loro campagne per capirci, che accorato chiede a Bertoli e al governo di avere feedback continui sull’inserimento della materia e sui risultati. L’articolo, sul Corriere del Ticino, purtroppo,  riesce a raggiungere livelli di piaggeria che fanno sembrare Siccardi uno moderato:

“Credo sia quindi giusto, dopo tanta violenza verbale e inutili polemiche, tornare all’annoso problema dell’insegnamento della civica nelle scuole ticinesi e all’applicazione della volontà popolare espressa con una chiarezza superiore a tutte le aspettative”

Allora: la volontà popolare sarà applicata subito perché (è civica questa) un ministro deve applicarla e infatti Bertoli ha detto immediatamente che avrebbe dato seguito come suo dovere. Appelli in questo senso lasciano il tempo che trovano. Siccardi, mellifluo prosegue:

“Per questi motivi le chiedo che i lavori per applicare la nuova modifica della legge sull’insegnamento della civica siano resi pubblici nel loro divenire in modo che le famiglie degli allievi e l’intera popolazione ne siano rassicurate.”

No, facci capire Siccardi, resi pubblici? In che senso? Si deve raccontare alla popolazione ognuna delle lezioni di 25 minuti alla settimana? Quanti Consiglieri federali hanno imparato in media i ragazzi? Ci sarà chi è d’accordo: giusto! Il popolo ha votato e deve essere informato!

Certo, però su tutto. Mica ci accontenteremo della civica no? Perché non sulla religione? O sulla fisica? Dovremmo onestamente fare un osservatorio anche per matematica e italiano, che sono decine di ore settimanali a fronte di quei 25 minuti? Perché si dovrebbe monitorare una materia che ha meno ore di religione e non seguire materie più importanti? A dimostrazione di quello che dicevo sopra, il Corriere invece di fare giornalismo in ragionamenti spericolati:

“Siccardi chiede un processo pubblico, in maniera che il passaggio dalla teoria alla pratica sia sotto gli occhi di tutti passo dopo passo, in maniera che ci sia un controllo sociale di quanto il DECS con i docenti faranno. Ma la scuola sarà pronta a compiere questo passo?”

Processo pubblico? Controllo sociale? Cosa sono, crimini di guerra? Le materie che fanno media finale hanno tutte stessa dignità. La civica non è unta dal Signore. Non serve a un fico uno che sa a memoria i nomi dei 90 Gran Consiglieri e poi non sa scrivere tre righe che abbiano un senso o non sa farsi i conti per comprare la frutta.

Corretto sarebbe allora proprre un osservatorio continuo, composto da esperti in ogni materia (almeno 3 ciascuna, sennò si corre il rischio che uno sia di parte). Una trentina di persone in un ufficio apposito che verifichino a tappeto quello che succede in tutte le scuole del Cantone (compito improbo, lo so!) e che facciano una relazione, diciamo semestrale, alla popolazione. Gente da 110’000 franchi al mese per intenderci. 3 milioni di stipendi, senza contare materiale e infrastrutture.

Chissà perché questa struttura mi ricorda tanto la STASI della DDR. Una polizia politica che controlla tutto e tutti, rendendo l’insegnamento la cosa più sterile che ci sia, con docenti che avendo paura di sbagliare finiscono per non insegnare più niente.

Perciò, adesso basta davvero, Siccardi. Avere inserito 25 minuti di civica a scuola non vi dà il diritto di decidere anche che mutande devono mettere maestri e allievi. La scuola è laica, pubblica e di tutti. Spero che questo messaggio sia forte e chiaro a quelli che sono convinti di avere vinto la Champions.

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