Tre anni di GAS

Di Redazione

Tre anni. Mammamia come passa il tempo. E si, anche per il GAS il tempo corre e ogni tanto è doveroso fermarsi a tirar le somme.

Tre anni fa, nell’ottobre del 2014, vedeva la luce questo progetto editoriale a cui i più non davano molti mesi di vita. Invece siamo ancora qua e chi ci dava per spacciati entro Natale non solo ha dovuto ricredersi, ma alle volte ha addirittura dovuto fare i conti con noi e con i nostri lettori. In questi tre anni il Gas è cambiato, è cresciuto, si è evoluto e a quanto dicono le cifre sembra che questi cambiamenti ci abbiano fatto solo bene. Oggi Gas è una realtà da 48000 visite mensili sul sito (dati giugno 2017), da 6500 like su facebook e oltre 300 sostenitori che finanziano direttamente il progetto editoriale più innovativo del Cantone.

Se alcune liste comunali sono state azzoppate perché contenenti personaggi di dubbie tendenze politiche, o addirittura dei seggi di consigli comunali appioppati a personaggi tendenti a simpatie nazifasciste oggi sono vuoti, è stato per la forza di denuncia che GAS, attraverso voi lettori, ha saputo sprigionare dai suoi articoli che, come martelli da fabbro, hanno battuto il ferro senza sosta. Anche una poltroncina dalle parti dell’EOC oggi è vuota per il lavoro fatto da GAS nell’aprire armadi con nascosti giochi poco chiari. La verità è stiamo acquisendo forza e la forza, in ambito giornalistico, la acquisisci commentando e riportando la verità dei fatti, acquisendo credibilità agli occhi della gente. Non per niente abbiamo obbligato a una rettifica colleghi di altre testate che, a livello di fatti e credibilità, lasciano davvero a desiderare.

Questi risultati però non son venuti da soli, ci son voluti 3 anni, tempo in cui abbiamo anche sbagliato, spanciato, dove siamo stati criticati e ci siam portati a casa le pive nel sacco. Ancora oggi sbagliamo, e i più severi nei nostri confronti siamo noi, perché se è vero che tutto passa e cambia, la voglia di dare il massimo in redazione non è mai venuta meno. GAS funziona soprattutto per questo, perché vive di entusiasmo attorno a sé. In primis l’entusiasmo di voi lettori: i vostri commenti, i messaggi d’apprezzamento, le critiche; sono elementi che ci fanno sentire parte di un Ticino che vuole altro, che di fronte alla continua tendenza all’omogeneità dell’informazione cantonale cerca una voce diversa e affidabile.

C’è chi si è autodefinito pesciolino rosso in un ipotetico mare dei media ticinesi, noi forse, per rapporto ai mezzi e alle risorse a disposizione ci avviciniamo per grandezza a qualcosa che assomiglia a un virus, ma il virus è come le idee: contagioso.  E la nostra comincia ad essere una piccola epidemia di lettori che cercano un prodotto editoriale sano, ben fatto, chiaro nei contenuti e nelle posizioni, indipendente per davvero.

Allora non esitate cari lettori, fatevi contagiare dall’entusiasmo di GAS, continuate a sostenerci e insieme continueremo a crescere. Grazie e VIVA GAS!

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