30 anni robusti e snelli

Castellinaria, Festival Internazional del Cinema per ragazzi a Bellinzona, compie 30 anni.

Di Gino Buscaglia

IERI

Correva l’anno 1987. Un assolato pomeriggio di fine estate. La sala riunioni dell’Ente Turistico Ticinese (allora si chiamava così). Cinque persone sedute attorno a un tavolo: Sergio Barenco, vice-direttore dell’E.T.T., Ambrogio Pellegrini, operatore turistico asconese, Stefano Snozzi, direttore dell’Ente Turistico Bellinzona e Valli (allora si chiamava così), Silvio Lafranchi, direttore del Centro didattico Cantonale, Gino Buscaglia, critico cinematografico della RTSI (allora si chiamava così). Si discute di un progetto ambizioso: far nascere a Bellinzona un festival cinematografico specializzato in film per ragazzi. C’è molto entusiasmo intorno a quel tavolo, ma anche tanta concretezza. Il perché fare questo festival è molto chiaro: offrire ai giovani e agli educatori (genitori e docenti) una ricca occasione culturale molto ben mirata; ma il problema è come farlo, che fisionomia dargli, quale “principio d’identità”? Si decide di collegare il festival direttamente col mondo della Scuola: lo si farà DURANTE l’anno scolastico e in pieno orario scolastico, così che il Cinema (quello con C maiuscola, che vuol dire soprattutto Linguaggio) entri dalla porta principale nell’attività didattica. Scelta coraggiosa – ma a ben vedere anche una vera e propria scommessa – che farà del festival un unicum in Svizzera e una rarità in Europa.

Tutti d’accordo. Si parte.

Si va a Berlino e poi a Cannes a cercare i film da mettere in rassegna.

Si prendono i contatti con chi è “dentro” il mondo del Cinema.

E nel settembre del 1988, al Cinema Forum, il Film Festival Ragazzi Bellinzona celebra la sua prima edizione con una madrina d’eccezione, la grandissima Giulietta Masina e con ospiti il maestro del cinema d’animazione Bruno Bozzetto – cui è dedicata una mostra personale – e una giovanissima Amanda Sandrelli, interprete del film inaugurale “Sotto il ristorante cinese” unico film con attori realizzato da Bozzetto.

OGGI

Corre l’anno 2017. Siamo in pieno autunno. L’Espocentro si trasforma in un sontuoso Palazzo del Cinema per ospitare l’edizione numero 30 di Castellinaria Festival Internazionale del Cinema Giovane Bellinzona (è ormai da 20 anni che il Film Festival Ragazzi Bellinzona si chiama così).

Quella scommessa un po’ temeraria è stata vinta alla grande.

Quella scelta coraggiosa è una realtà consolidata: il Festival si è ben radicato nel territorio, gode di un innegabile prestigio sia a livello cantonale, sia nazionale ed è ben conosciuto e apprezzato all’estero.

Un cammino che nel corso di questi 30 anni ha visto il Festival evolversi, crescere, restando sempre coerente con i suoi principi fondanti: i giovani prima di tutto, i giovani veri protagonisti. Così i concorsi sono diventati due, perché i ragazzi delle prime edizioni, cresciuti, hanno preteso di continuare ad essere “dentro” il “loro” Festival. Si è aperto il terzo concorso – Castellincorto – dedicato ai cortometraggi, che da sempre sono il primo banco di prova per i giovani che il Cinema lo voglio fare e non solo vedere. Così si sono aggiunti gli atéliers della più varia natura: dal “Si Gira” dove il cinema lo si fa davvero, al trucco, all’animazione, alla critica cinematografica.

Ora Castellinaria è un giovanotto robusto e snello che guarda avanti e cammina spedito.

Bello aver partecipato alla sua nascita e alla sua crescita.

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