Amalia Mirante sbatte la porta

L’economista e il suo collega del PLR danno le dimissioni dall’Esecutivo di Torricella – Taverne adducendo motivi di trasparenza e rispetto delle regole e procedure

Di Alessandro Schirm

Amalia Mirante (PS) e il suo collega Antonello Gatti (PLR) danno le dimissioni dall’esecutivo municipale di Torricella – Taverne. Il clima pesante ed esasperante nel Municipio a maggioranza leghista ha probabilmente portato alla rottura.

Ricordiamo che, già durante l’insediamento, alla Mirante, economista e insegnante all’USI e alla SUPSI, era stato appioppato in spregio il Dicastero “Cimitero”. Amalia Mirante allora, con grande humor, ci aveva rilasciato un’intervista commentando il fatto (leggi qui).

Una storia, dunque, che si trascina ormai da tempo e che invece di rientrare è esplosa come un bubbone, con le dimissioni di due Municipali su cinque.

A reggere il bordone ai due leghisti,  Lorenzo Montini del PPD, che concentra su di sé i dicasteri di Sicurezza Pubblica, Traffico, Ambiente e Territorio, Piano Regolatore, Opere pubbliche ed Edilizia privata.

Come motivazione, Gatti e Mirante adducono motivi di poca trasparenza nelle commesse pubbliche, segnatamente nell’appalto relativo al nuovo asilo. Scrivono infatti:

“Dopo oltre diciotto mesi di tentativi di collaborazione, i sottoscritti ritengono di non potere più, anche solo con la loro tacita presenza, implicitamente assecondare le pratiche e le scelte dei Colleghi di Municipio, con le quali sono in profondo disaccordo. Tale disaccordo non tocca in primo luogo le scelte politiche, quanto l’ambito – per noi irrinunciabile – della correttezza formale e sostanziale nelle procedure adottate: un mancato rispetto delle regole democratiche che diventa per noi ostacolo etico ormai insormontabile”.

Un vero peccato, ma purtroppo un chiaro esempio della prepotenza e del malgoverno che colpiscono i Comuni dove una maggioranza si traduce troppo spesso nell’idea che tutto è lecito e permesso. Scriveva appunto Henrik Bang,  Gran Consigliere socialista, nell’aprile del 2016 in merito alla questione del dicastero della Mirante:

“La forza della democrazia ticinese e Svizzera sta nella concordanza. Valorizzare le competenze di ogni municipale, creare un buon team con chiare regole permette al Municipio di raggiungere importanti traguardi per la soddisfazione della popolazione. Certo che se l’approccio è abbiamo vinto noi e decidiamo noi con le regole che vogliamo noi tempi duri sono in vista per la concordanza.”

Speriamo solo che non siano i cittadini di Torricella – Taverne a pagare certe scelte che devono essere chiarite senza indugio.

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