Anche Mugabe contro la RSI!

Dopo la Merkel e Gentiloni, anche il deposto presidente dello Zimbabwe si scaglia contro l’establishment rossoverde di Comano

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Anche Mugabe contro la RSI: “voto no, ma…” CLAMOROSO! non bastavano più i politici ticinesi! Ormai la RSI è diventata un fenomeno internazionale. Peggio delle accuse di molestie. Si susseguono le prese di posizione di big della politica internazionale che attaccano la Pravda Rossa di Comano. Dopo i vari notabili ticinesi, tutti preoccupati per i posti di lavoro e le conseguenze economiche, ma pronti a cannoneggiare l’azienda (e specialmente i giornalisti che non leccano loro il deretano come in ogni paese che si rispetti), è il momento dei grossi calibri.

Prima la Merkel: “La coalizione Giamaica è fallita a causa delle zecche ro$$e di Comano”. Poi Gentiloni, che accusa direttamente Canetta di aver influenzato il sorteggio sull’assegnazione dell’EMA ad Amsterdam invece che a Milano. E ora Robert Mugabe, esautorato presidente dello Zimbabwe, secondo il quale Reto Ceschi è all’origine del colpo di Stato militare che lo ha fatto fuori. Si mormora che anche il Vaticano abbia pronta una dichiarazione di papa Francesco che denuncia come la RSI sia all’origine dei casi di pedofilia che vedono involontari protagonisti innumerevoli sacerdoti. Eppure tutti dicono che voteranno contro No Billag.

Masochismo?

No! Eroicamente difendono i dipendenti. Sia mai che poi prendano la colpa dei licenziamenti. Insomma: loro votano no, perché sono ragionevoli e responsabili. Mica come voi, beceri stronzi che gli date retta e votate sì. Che sia ben chiaro: poi dopo la colpa sarà solo vostra.

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