I bambini non fanno più OHHH

Il cantautore Povia sempre più profilato verso l’estrema destra xenofoba e omofoba e il cattolicesimo oltranzista

Di Alessandro Schirm

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STORIA DI UNA RAGAZZA “MOLESTATA” CHE CERCA IL SUCCESSO. ECCO IL DIALOGO COL “MOLESTATORE” PIENO DI $OLDI E POTERE. (regista o altro)

“No dai..non me la sento..non sono come le altre..” (intanto ci esce e fa l’oca). “No dai non baciamoci roviniamo tutto..” (si fa baciare). “No dai fermiamoci..” (il respiro aumenta in positivo). No dai..io non sono una di quelle che..” (e’ quasi nuda). “No no dai..” (il respiro aumenta ancora)..”No dai..ni ni…si..si si si..Ti amo amoreeee” (perchè guai senza sentimento). Poi a rapporto finito: “Ora farò successo? Diventerò un’attrice, cantante, ballerina, etc? Lui: “Vediamo”. Lei: “come vediamo?” Lui: “Si bisogna capire..vedere, cercare, come, quando” (tradotto: che palle non sei capace). Lei: “ho capito sei uno str..come tutti T1 DENUNCIERO’!1!1” Oppure nel caso sia brava: “Ok ora farai successo ma sei la mia donna”! “Lei: si amore ti amo”. In realtà lo ama solo perchè le fa fare successo e probabilmente quando arriverà il successo, lei si monterà la testa e lo lascerà.

 (Dopo anni dirà “MI A’ MOLESTATA!1)

Questo testo demente è stato postato da Giuseppe Povia, cantante in declino che assurse agli onori all’inizio degli anni 2000 per canzoni come “Ibambini fanno oooh”, o “Vorrei avere il becco”. Povia, col tempo, probabilmente subodorando il declino, è diventato sempre più provocatorio, amiccando a quei gruppi che possono fare facilmente il tuo successo come blogger perché popolati da fanatici: parliamo di gruppi del cattolicesimo oltranzista o dell’estrema destra.

La vera svolta ideologica di Povia, o outing, come vogliamo chiamarlo, avviene nel 2013. Il cantante comincia ad avere posizioni complottiste, di matrice xenofoba euroscettiche, nazionaliste e omofobe.

Povia si dichiara più volte simpatizzante di Salvini e di gruppi raffazzonati, sovranisti e anti europeisti come “Riscossa Italia” o gruppi cattolici controversi come “Il Popolo della Famiglia”  di Mario Adinolfi.

Le sue provocazioni, più che ideologiche, danno l’impressione di voler far parlare di sè. Povia sembra disperatamente cercare una nicchia, non importa a che prezzo, pur di tornare ad avere una celebrità che sembra lo stia abbandonando se non sui blog di estrema destra dove gli internauti lo seguono anche grazie alle sue canzoncine omofobe o anti-immigrati.

Se si scava più a fondo, si scoprono legami tra il cantante e associazioni come BranCo, Lealtà e Azione, di chiara matrice fascista, o strutture come “La caramella buona” sulla carta anti-pedofilia, ma nei fatti organizzatrice di convegni omofobi.

Oggi evidentemente per Povia, i bambini non fanno più “oooh”, ma “eya eya alalà”. A volte un sano declino è meglio di una celebrità avvelenata.

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