Il barattolo di Ada e Tom

Ada, 98 anni di Liverpool, entra in un casa di riposo per assistere il figlio Tom, 80enne. Una storia tenera e al tempo stesso amara su uno sfondo post-industriale.

Di Corrado Mordasini

Ci sono storie che ci lasciano un po’ straniti, storie che non sappiamo collocare negli archivi ordinati della nostra mente, dove le cataloghiamo come barattoli di conserva: buona, cattiva, commovente, strana, crudele.

Quella di Ada e Tom è una di queste, ma incollocabile. Non c’è un’etichetta per il barattolo che contiene le loro anime. Perché è una storia dolce da un lato e amarognola dall’altro, o forse no, è solo una percezione e c’è della bellezza anche nella fine.

98 anni lei, 80 lui, entrambi al ricovero, ma non sono coniugi. Tom ha dei problemi di salute ed è dovuto andare in una casa di riposo, Ada lo ha seguito per amore di madre.

Sì, esatto, Ada è la madre di Tom.

Ora vivono entrambi al Moss View Care di Liverpool, una casa di cura in mattoni rossi, che si agglutina alle immancabili strutture industriali e popolari della città britannica capoluogo della contea di Merseyside.

Liverpool ci ha raccontato tante storie. Spesso figlie di una povertà post industriale, quando, dopo gli anni 50, l’abbandono delle fabbriche mise in ginocchio la città e  la portò negli anni 80, a essere sinonimo di abbandono, disoccupazione, di disperazione.

Ada Keating, un’arzilla quasi centenaria, si prende oggi cura come ha fatto negli ultimi 80 anni di Tom, che non si è mai sposato.

Certo, rimane la storia finale, un epilogo inevitabile. L’idea di passare gli ultimi anni in un ricovero col proprio figlio è da una parte commovente, dall’altra aberrante. Si dice sempre che i genitori non dovrebbero seppellire i figli ma viceversa. Non sappiamo chi valicherà per primo quelle porte circondate da mattoni di cotto e da vasi fioriti, ma sappiamo che questa uscita di scena romperà il delicato equilibrio dell’amore tra madre e figlio in un crepuscolo non lontano.

La certezza che abbiamo in questo momento, in questo universo, in questo istante, è che Ada e Tom si bastano l’un l’altro. Domani? Chissà. Passano le giornate abbracciati, aspettando le visite dei nipoti e della famiglia, in un amore immutabile come il tempo ma per assurdo viziato dal prolungamento della vita.

I mattoni della cattedrale e delle tante architetture di Liverpool si specchiano nelle acque placide del Mersey, che una volta fu la fortuna della città. Ora resta la malinconia del tramonto che arrossa i docks nel bacino del porto che fu la fortuna della città.

Oggi Liverpool è famosa come città di cultura e di musica. E comincia a riprendersi dalle mazzate del secolo scorso, che videro dimezzare la popolazione in meno di 50 anni. Oggi Liverpool può comporre una canzone per Ada e Tom, le cui note ci raggiungano. Sta a noi decidere dove riporre ora questo barattolo nella credenza delle nostre storie.

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