C’era una volta…

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C’era una volta… un paese fiorente, con servizi pubblici efficaci e invidiati dagli altri paesi.
Poi ha cominciato a soffiare un vento di liberalizzazione e i servizi hanno cominciato a soffrirne. Le telecomunicazioni hanno dovuto battersi con la concorrenza e la Posta non ha più potuto approfittare degli utili delle telecomunicazioni ed ha dovuto imparare ad autofinanziarsi. Entrambi ci sono riusciti, ma i posti di lavoro ne hanno sofferto enormemente. Poi anche le Ferrovie hanno dovuto imparare ad autofinanziarsi completamente, ma ce l’hanno fatta. Peccato per i posti di lavoro persi, e per l’aumento del costo dei biglietti.
Il paese aveva anche una compagnia aerea fra le migliori a livello mondiale. Anch’essa è stata travolta dal vento della liberalizzazione, e non ne è sopravvissuta.
Il vento si è poi accanito sulla Posta che, confrontata con la concorrenza, ha dovuto chiudere molti uffici postali per sopravvivere; ha pure dovuto diminuire quantitativamente e qualitativamente il servizio offerto e sopprimere molti posti di lavoro.
Oggi la gente che aveva sostenuto il vento della liberalizzazione si lamenta dello scadimento di quello che fu il servizio pubblico, ma non vuole ammettere che la causa di questo scadimento è la liberalizzazione.
Nel paese rimaneva però un servizio pubblico di informazione molto apprezzato, che però non piaceva al vento, che ha deciso di ucciderlo.
Ci sono però delle persone che non vogliono rinunciare al loro servizio pubblico d’informazione e, per combattere il vento, voteranno No a “NoBillag
Aurelio Ferrari

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