Il Corriere del Ticino perde pezzi?

Il gruppo del Corriere abbanona lo storico Ticino 7, che verrà acquisito da Regiopress, la società che gestisce La Regione Ticino

Di Alessandro Schirm

Ha del clamoroso la notizia che il Gruppo del Corriere del Ticino, già in perdita di velocità secondo i dati Remp, abbia deciso di abbandonare lo storico periodico Ticino 7, il vecchio “giornale dei programmi” diretto fino a poco tempo fa da Paride Pelli, oggi passato alla direzione di Ticinonews.  

Sarà Regiopress, la società che gestisce La Regione Ticino, a controllare il settimanale che accompagnava fino a ieri entrambi i giornali.

Il Corriere, non partecipando più alla realizzazione del periodico, non lo distribuirà più nemmeno come inserto. Leggiamo direttamente da un comunicato di Regiopress, che motiva il sostegno non scontato de La Regione al settimanale:

“L’idea, lo diciamo subito, è quella di potenziare un’idea di giornalismo che ci sta a cuore già da tempo, e che merita più spazio nel panorama editoriale. Un giornalismo che abbraccia quello che tutti viviamo, desideriamo, leggiamo e guardiamo. E che accoglie e mette in risalto anche i contenuti di qualità offerti dalla nostra televisione. Sapendo che raccontare la Svizzera Italiana significa narrarne ogni aspetto: le grandi storie e quelle che si incontrano dietro l’angolo; senza dimenticare che casa nostra è anche il mondo, e viceversa.”

Il Divorzio dal GdP, successo a luglio di quest’anno dopo 14 anni di sodalizio (leggi qui), era avvenuto a quanto pare per disaccordi sulla ripartizione dei dividendi pubblicitari, e ora il Corriere del Ticino abbandona anche Ticino 7.

Giacomo Salvioni, patron del La Regione, è una vecchia volpe, non è così peregrina l’ipotesi che abbia fiutato la possibilità di un sorpasso sul concorrente di sempre.  Il Corriere è dunque più in difficoltà di quel che sembra? D’altra parte, sempre i dati REMP premiano La Regione. Marcello Foa, amministratore delegato ed editorialista del Corriere del Ticino, colto più di una volta a propagare fake news, è probabilmente una delle cause di questa inversione di tendenza che vedeva il Corriere crescere fino pochi anni fa. L’atteggiamento di Foa ha infatti fatto perdere credibilità e abbonamenti alla storica testata di Muzzano.

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