Ma dov’è finita la Lega?

Ennesimo schiaffo a Lorenzo Quadri: no del Consiglio Federale alla proposta di tassa ad hoc per i frontalieri

Di Corrado Mordasini

Ultimamente ci occupiamo spesso di Lorenzo Quadri: l’iper produttivo Consigliere Nazionale, municipale di Lugano e direttore del Mattino della Domenica sembra, però, essere rimasto l’unico attivo, che poi la sua attività sia poco produttiva e perlopiù inutile è un dato di fatto.

Ultimo schiaffo morale al deputato Quadri è il suo postulato respinto dal Consiglio Federale. Ricordiamo che Quadri proponeva di tassare i frontalieri. Il Consiglio Federale non solo gli dice di no, ma ribadisce che il tema non vale nemmeno uno studio.

Tradotto: è una cavolata talmente borderline che non vale nemmeno la pena che ci si ragioni sopra.

Perché?

Semplice, è discriminatoria. Anche se i frontalieri gli stanno sui marroni, non può mica tassarli così perché si è alzato una mattina con quella idea. Non si può far pagare una tassa a pera a qualcuno solo perché è frontaliere. Con questo ragionamento dovrei poter far pagare una tassa anche a tutti gli italiani che vivono da noi per esempio, o a tutti quelli che hanno i capelli rossi, o a tutti quelli che non hanno un nome patrizio da almeno 300 anni.

A parte la discriminazione evidente, qualcuno ci pensa a quale sarebbe la reazione dell’Italia se ci mettessimo a tassare i frontalieri? Che so, 50 franchi al mese solo perché esisti, toh.

Quadri lo sa benissimo, anche perché è senza vergogna, e passa il suo tempo a impilare interrogazioni e mozioni che non portano mai a nulla, sono platealmente illegali o creano solo carichi di lavoro al Consiglio Federale.

Detto questo, torniamo a quello che dicevamo prima, e cioè a chiederci dove sia finita la Lega. Quadri sembra ormai una specie di rompiballe solitario, un Lone Ranger del populismo. Morto il Nano, il Conte Zio che emigra, Zali che tiene un profilo talmente basso che se non stai attento rischi di pestarlo, Gobbi che non si infuria da almeno un paio di mesi, Boris che fa il Salvini in Parlamento ma che è meno produttivo di una gallina in menopausa. Il capogruppo Caverzasio che dopo la bega dell’EOC è più evanescente di Casperino fantasmino.

Sono talmente defilati che l’UDC, che non è composta proprio da macchine da guerra, se n’è accorta e sta cercando di sottrarre terreno all’amica-nemica di sempre.  

Non è che ci si lamenti eh? Semplicemente tutto ciò ci lascia frastornati. Quello che era un movimento roboante, rumoroso e rompiscatole, sta diventando una cadregopoli silenziosa che mantiene le sue posizioni e che sembra faticare a gestire le crisi interne, che anche se ben nascoste a volte affiorano.  

Ormai ci tocca accontentarci di Quadri, ma noi siamo di bocca buona e va bene così.

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