Il diavolo e l’acquasanta

Trovato il compromesso sull’educazione religiosa: via l’ora confessionale in quarta media, a favore della Storia delle Religioni obbligatoria gestita dallo Stato

Di Redazione

È un divertente paradosso quello che recentemente ha unito Chiesa e Stato in un metaforico abbraccio istituzionale.

Fa infatti specie pensare che sia un ministro socialista a risolvere, una volta per tutte, la questione che da anni si trascina sull’educazione religiosa nelle scuole.  In Ticino nessuno prima di Bertoli era riuscito ad ottenere una concessione di questa entità a beneficio della qualità della scuola pubblica, in particolare da parte della Chiesa cattolica.

In un incontro al palazzo delle Orsoline, Manuele Bertoli, Monsignor Valerio Lazzeri, Vescovo della Diocesi di Lugano, Eva Huhn, per la Chiesa Evangelica Riformata e Tiziana Zaninelli, capo Ufficio dell’insegnamento medio del DECS, hanno annunciato il raggiungimento dell’accordo.

Nel comunicato stampa, il DECS, ovviamente compiaciuto per i risultati, loda l’impegno dei rappresentanti delle Chiese per la loro disponibilità. I corsi saranno strutturati come segue.

Il corso d’istruzione religiosa di un’ora settimanale attualmente previsto nelle scuole ticinesi (insegnamento confessionale facoltativo della religione cattolica o evangelica riformata) rimane in vigore alle condizioni attuali, fatta eccezione per il corso attualmente previsto in quarta media, che viene abolito e integralmente sostituito da un insegnamento neutrale e non confessionale di Storia delle Religioni, gestito dallo Stato come corso ordinario e obbligatorio per tutti, per un totale complessivo di 36 ore-lezione.

Per il DECS le mutate esigenze e l’evoluzione  della società odierna richiedevano infatti soluzioni condivise e innovative. Come sempre ci saranno sicuramente dei delusi, tra coloro che vorrebbero una scuola più confessionale o chi invece la vorrebbe completamente laica. Proprio per questo quello di oggi sembra un buon compromesso.

Un bel segnale, a dimostrazione che quando ci sono intelligenza, volontà e comprensione, anche i nodi più stretti possono sciogliersi.

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