La figlia di Blocher in Governo

Magdalena Martullo-Blocher offre la propria disponibilità per la sostituzione di Ueli Mauer

Di Fabio Amorth

Senza dubbio, fra le notizie-non-notizie del fine-settimana, va segnalata l’intervista del SontagsBlick a Magdalena Martullo-Blocher, figlia di cotanto Christoph. La consigliera nazionale dei Grigioni, dalle colonne del domenicale d’oltre Gottardo, si dice pronta a raccogliere il testimone di Ueli Maurer qualora ritenesse opportuno farlo. In Consiglio federale dal 2009, Maurer è in assoluto il più vecchio dei Fantastici Sette che ci governano. Così se lui dovesse mollare e l’Unione Europea farla fuori dal vasino, imponendoci ulteriori iniqui balzelli o chissà quali altre fastidiose e inaccettabili imposizioni, lei tranquillizza tutti dicendosi preparata anche all’eventualità di dover scendere in campo in prima persona per il bene della Confederazione. Pur di tornare a sentirsi nuovamente libera e svizzera affronterebbe anche questo sacrificio. Per la serie: “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”. E sono pronti a farlo. O quasi.

Di certo, messa alle strette, la Wonder Woman UDC non esiterebbe ma, in fondo, dovendo scegliere, anche no. Perché lasciare il comando dell’azienda di famiglia in mani inesperte non è mica una di quelle cose facili a farsi e che vivrebbe a cuor leggero. Così la preferenza non ce l’avrebbe di certo la poltrona di Palazzo Federale. Insomma, più che una notizia sembra piuttosto una minaccia. Del tipo, fate i bravi perché se mi fate incazzare, e va a finire che mi girano, vi faccio vedere io di che cosa è capace la cocca di papino.

Idem come sopra per ciò che riguarda il Parlamento. La fiducia nutrita nei suoi confronti, Magdalena, non nasconde che sia scarsa. Soprattutto nelle scelte fatte da quest’ultimo che, in pochi e rari casi, ha saputo esprimere dei consiglieri federali all’altezza di questo nome. Ovviamente familiari e compagni di partito esclusi. Perché tra le fila dell’UDC, le menti brillanti ed eccelse, i fini strateghi non mancano di certo perciò, di nuovo, il problema non è L’UDC, ma chi non ha idee politiche e uno spirito battagliero democentrista.

Insomma se credevate che con Christoph fuori dal Consiglio Federale, l’epoca Blocher si fosse conclusa e il peggio si fosse già visto, proprio come capita per i migliori film dell’horror, il remake, il sequel o il reboot è sempre dietro l’angolo. Quindi, prossimamente su questi schermi vedremo “La figlia di Frankenstein”? Pronta a bacchettare sulle dita chi se lo merita, “raramente il Parlamento ha scelto per il governo le persone migliori”? E a venerare la figura paterna, “con la sua elezione lo si voleva calmare, ma non ce l’hanno fatta: era troppo forte”? Battute a parte, quel che davvero fa notizia e un po’ spaventa è che la figliola non difetta certo di autostima né di presunzione, convinta proprio come il padre e qualche lugubre statista del passato di essere tanto indispensabile quanto risolutiva. Staremo, ahimè, a vedere. Prossimamente a Palazzo Federale.

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