Mortale di Sigirino, arrivano gli sciacalli

Tuto Rossi banalizza l’incidente mortale di qualche giorno fa e cerca lo spunto per fare sciacallaggio contro Via Sicura

Di Marco Narzisi

Una tragedia terribile, un padre di famiglia ucciso da un automobilista ubriaco marcio, con un tasso alcolemico di oltre il 2 per mille, che ora è accusato di omicidio intenzionale, perché in quelle condizioni sai benissimo di poter uccidere qualcuno. Ebbene, questa tragedia, incredibile e vergognoso a dirsi, per Tuto Rossi diventa un’occasione per farsi un po’ di pubblicità sparando fuori una serie di assurdità sulle pagine di Ticinonews. Meriterebbe forse di essere ignorato, Tuto, ma il cinismo da sciacallo di fronte alla morte a volte non può passare sotto silenzio. Rossi ha avuto il coraggio di dire che l’automobilista non voleva uccidere nessuno ma solo andare a casa, e, con una giravolta degna del peggior benaltrismo, il solito vomitevole, “Si, però..”, dichiarando che,  allora la stessa severità bisogna dimostrarla con chi gira in discoteca armato di coltello, perché “L’automobile non è fatta per uccidere, il serramanico invece si…[…] Il reato grave è già di infilarselo in tasca!”.

Bene. Vediamo cosa riportano le tabelle del TCS, mica sito di bufalari, riguardo gli effetti dell’assunzione di alcool in relazione alla guida per le percentuali riscontrate sull’automobilista:

Dall’1 al 2 per mille: “Sopraggiungono disturbi nella parola, confusione, difficoltà d’orientamento, visione tubolare. Gli occhi si adattano più lentamente alla luce e all’oscurità.”

Oltre il 2 per mille, il caso del guidatore: “Vuoti di memoria, disturbi della coscienza, perdita di coordinamento motorio. Rischio acuto di intossicazione alcolica con paralisi e arresto respiratorio.

effett alcool

Insomma, nulla di cui una persona non sia in grado di accorgersi, effetti immediati e tangibili. Eppure l’automobilista ha ignorato, probabilmente, tutti questi segnali e si è messo alla guida, stroncando la vita di un coetaneo e lasciando una vedova e un orfano. In quello stato l’automobile, quindi, poche balle, l’automobile diventa un’arma atta ad uccidere nelle mani di una persona che non è capace di gestirla e che tuttavia consapevolmente la adopera. Qui non si tratta di essere manettari, o di voler a tutti i costi punire chi è andato a farsi un aperitivo e poi si è messo alla guida. Non è il bianchino o la birretta in osteria a ridurti in quello stato: stando sempre alle tabelle del TCS, per raggiungere e superare il 2 per mille una persona di corporatura media, sui 70 KG, diciamo, dovrebbe bere, ad esempio, 8 birre, 1 litro di vino, o farsi 10 grappini in un ristretto arco di tempo.

quantita alcool

Insomma, qui non parliamo dell’apéro fuori dal lavoro con i colleghi prima di andare a casa, parliamo di una persona che ha bevuto consapevolmente in modo abnorme alle 5 del pomeriggio, orario di punta della circolazione, e nonostante tutto ha preso l’auto, si è schiantato prima contro un guidovia e poi ha ammazzato una persona mentre la polizia, a onor del vero, lo stava già cercando in seguito a numerose segnalazioni. Ovviamente, non sfugge a nessuno l’orrida malizia di Tuto Rossi, il tentativo di banalizzare l’accaduto e demonizzare i magistrati sostenendo che questo non sia un vero crimine ma solo una sfortunata casualità e che i criminali veri sono altri, guarda caso, nel caso degli accoltellamenti, stranieri. Poche balle: una persona che si mette al volante in quelle condizioni è un criminale esattamente come gli altri, come chi si mette a sparare dalla finestra o lancia sassi dal cavalcavia, o, siamo d’accordo, gira col coltello in tasca in discoteca. Hanno poco da dire i detrattori di Via Sicura, ha poco da frignare Lorenzo Quadri perché la raccolta di firme per abolirla fallisce miseramente, e ha ancora meno da blaterare Tuto Rossi buttandola sul benaltrismo per cambiare discorso. Qui è morta una persona, una donna è rimasta vedova e un bambino orfano appena nato perché uno sconsiderato si è tirato marcio per mezza giornata e poi ha deciso che tanto non succede niente e ha seminato il panico e la morte per il Sopraceneri. Si vergogni, Tuto Rossi, a fare sciacallaggio e banalizzare un crimine, e si vergognino tutti quelli che sostengono che le leggi sulla circolazione sono troppo severe. Con l’automobile si può uccidere, come con un coltello o una pistola, e sull’automobile ci si sale di propria spontanea volontà.

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