Quadri, e sei laureato in legge?

Il Mattino della Domenica non racconta la verità sullo stanziamento del Consiglio Federale a favore della UE nel quadro delle trattative sui bilaterali

Di Era Somazzi

La prima pagina del “Mattino della Domenica” racconta come il Consiglio Federale voglia togliere un miliardo all’AVS per versarlo a titolo volontario nelle casse dell’Unione Europea condannandoci tutti ad andare in pensione a 70 anni e il tutto senza contropartita.

Il direttore del foglio domenicale, Lorenzo Quadri, nonostante abbia alle spalle 14 anni di politica e una laurea in diritto, par quasi ignorare che ogni qual volta ci si siede ad un tavolo di trattative si inizia una vera e propria partita a poker con un ricco piatto: diritti, doveri, vantaggi, svantaggi, sovvenzioni e limitazioni. Vi è chi bluffa, chi bara e chi si arma di assi nella manica. L’Europa cerca di mettere la Svizzera con le spalle al muro e la Svizzera resiste e contrattacca ponendo sul piatto una cosa della quale la pesante e costosa macchina dell’Unione Europea ha bisogno: i soldi.

Dopo il lungo blocco dei lavori sui bilaterali, apparentemente in seguito alla “iniziativa sulla migrazione di massa “, il Consiglio Federale ha pensato di porre sul piatto degli accordi bilaterali l’eventuale stanziamento alla UE di un miliardo di contributo” volontario”, come contropartita che permetta di superare certe imposizioni irricevibili ventilate dalla UE. Insomma, si sta consumando una vera guerra di nervi, fra strette di mano e pugnalate alla schiena.

Da dove arrivano i soldi? Non dalle casse AVS, il primo e il secondo pilastro non saranno toccati, anche perché non si possono toccare. Inoltre, se mai veramente l’età pensionabile verrà innalzata a 70 anni non sarà a causa dello stanziamento di questo contributo alla UE, ma bensì a causa di una cattiva gestione passata del secondo pilastro, della decrescita demografica e dall’arrivo alla pensione della generazione baby boom.

Va ricordato che negli ultimi anni in Svizzera, nonostante le difficoltà avute in molti settori, si è registrata una debole ripresa economico finanziaria, che ha portato ad avere nelle casse del governo delle eccedenze non trascurabili. Ripresa trainata dall’arte, dalla cultura e dalle idee made in Suisse, settori nei quali, nonostante tutto abbiamo da sempre eccelso, malgrado in alcuni Cantoni si siano sempre un poco trascurati e/o mal gestiti i settori artistici, filosofici, culturali e delle Idee, specie se made in Suisse. Questo significa che il governo ha speso meno di quanto aveva preventivato e si trova una consistente disponibilità di spesa.

Ricapitolando, il Consiglio Federale avrebbe intenzione di versare un miliardo nelle casse della UE solo se ottiene quanto desidera e non a spese delle già magre casse AVS, ma probabilmente investendo i denari che inaspettatamente si è trovato ad avere a piena disposizione con la chiusura dei  bilanci.

Quella di Quadri resta una maldestra barzelletta, priva di quel tanto di verità che serve per ironizzare con intelligenza.

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