Rocco, sai, siamo un po’ stufini

Cattaneo definisce la RSI faziosa e piena di rossi e verdi. Strano, dato che tutti gli organi di controllo, dalla CORSI al Consiglio Regionale, siano in mano liberale o PPD

Di Corrado Mordasini

Sinceramente ne ho un po’ piene le balle di tutti questi che vengono a lamentarsi che la RSI è faziosa, che non rappresenta equamente i partiti. Si lamenta l’UDC, si lamentano i PPD, si lamentano i liberali, la Lega sputazza bile da 20 anni. I socialisti stanno zitti, perché tanto nessuno crederebbe loro. Si lamentano pure i comunisti.

Ultimo, in ordine di tempo, il nuovo consigliere nazionale, il tappabuchi di Cassis, quello simpatico come gli aghi di pino nelle mutande. Esatto, Rocco Cattaneo:

“Purtroppo nessuno mi toglie dalla testa che a Comano è pieno di rossi e di verdi. Però vi dico, almeno in questi mesi prima del voto, cercate di fare un po’ più di attenzione. E anche per quanto riguarda i vostri dipendenti che fanno campagna pubblica contro la No Billag”.

Allora, quello che c’è nella testa di Cattaneo manco ci interessa tanto. Fa specie che un ex presidente di partito e novello Consigliere Nazionale porti avanti la favoletta campata in aria dell’orda rossa in RSI.

Ci domandiamo, ma seriamente, come si ritiene possibile che un ente parastatale, con 1200 dipendenti, possa essere asservito ai socialisti e ai Verdi che insieme non arrivano al 18%.

Ricordiamo che esiste un ombudsman, l’avvocato Francesco Galli, che raccoglie i reclami e se, fondati, impone dei correttivi all’ente. Esiste la CORSI (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) che è la società regionale che rappresenta gli utenti di lingua italiana della radiotelevisione di servizio pubblico in Svizzera, cioè gli ascoltatori e gli spettatori della RSI.

La sua missione consiste nel fare da garante sui contenuti e sulla qualità dell’offerta editoriale e dei programmi, nel rispetto del mandato federale.

Il suo comitato è composto da: Luigi Pedrazzini (PPD, presidente) , Gabriele Gendotti (PLR), Maurizio Michael (PLR), Michele Rossi (PPD), Giacomo Garzoli (PLR), Fabrizio Keller (PPD)…dimentichiamo qualcuno, ho come un vuoto di memoria, ne manca uno…ah si! Anna Biscossa (PS, vicepresidente).

Ma come, solo una? Com’è che i rossoverdi (i Verdi, porelli, manco ci sono) non hanno colonizzato anche il comitato della CORSI? E soprattutto, com’è che un organo a stramaggioranza liberale non è capace di controllare la valanga rossa? Forse un discorsetto ai suoi il Rocco dovrebbe farlo, se così fosse hanno messo alla CORSI 4 scamorze che non sanno farsi valere con gli altri 3 nonostante la maggioranza. E soprattutto, se la RSI è in mano ai rossi, perché la CORSI è in mano liberale?

Dopo il comitato c’è il Consiglio Regionale che è formato da 25 membri. Eccola lì, vedi? Lì saranno tutti rossi! Macché:

Presidente sempre Luigi Pedrazzini (PPD)

Vicepresidente Anna Biscossa (PS)

Liberali: Gabriele Gendotti, Andrea Giudici, Natalia Ferrara, Michele Rossi, Giacomo Garzoli, Maurizio Michael, Giorgio Krüsi (8)

PPD: Fabrizio Keller, Alessandro Della Vedova, Luigi Mattei, Umberto Gatti, Simonetta Perucchi Borsa. (5)

Montagna Viva: Germano Mattei

UDC: Bruno Besomi

PS: Corrado Barenco

La Lega facendo i capricci aveva disertato la CORSI nel 2016 ritirando i suoi rappresentanti, a dimostrazione di quanto il movimento ami la democrazia.

PS: Antoine Casabianca, Francoise Ghering, Matteo Ferrari, Flavio Meroni (4)

Restano fuori in 3, che non hanno una connotazione politica precisa, o perlomeno non ne siamo a conoscenza: Yvonne Pesenti Salazar, Oscar Mazzoleni e Ruth Hungerbühler Savary.

4 super-rappresentanti del PS hanno evidentemente lo smisurato potere di far ballare altri 21 acon la loro musica, come facciano non si sa, forse con un piffero come per il tizio di Hamelin, quello dei topi.

Alla fin fine di una sola cosa siamo sicuri. Siccome le critiche sulla faziosità della RSI vengono da tutte le parti politiche, vuol dire che l’ente sta facendo un buon lavoro.

Ti potrebbero interessare: