Alain Bühler, giù la maschera

Senza se e senza ma, Bühler annuncia che l’iniziativa No Billag sarà la morte del servizio pubblico.

Di Corrado Mordasini

Nei frequenti battibecchi sull’iniziativa No Billag, Alain Bühler, vicepresidente dell’UDC e uno degli irriducibili demolitori del servizio pubblico RSI, si lascia andare a una dichiarazione che di per se stessa è sufficiente a capire cosa succederà e cosa hanno in mente gli sgherri di UDC e Lega. Senza se e senza ma, Bühler annuncia che l’iniziativa sarà la morte del servizio pubblico.

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A quelli che credono ingenuamente che questo porterà dei miglioramenti, non propiniamo le solite e numerosi argomentazioni contro. Non pensateci, fate tabula rasa e seguite solo un ragionamento, che si avvale di un esempio plateale e sotto gli occhi di tutti in questi giorni.

Parlo di Darwin Airlines, la compagnia aerea ticinese.

Un milione e mezzo di buco e degli azionisti che non avevano più intenzione di sganciare soldi hanno portato al fallimento di Darwin.

La compagnia non si è ricostituita in Darwin 2.0.

Non ha trovato nuovi stimoli nel mercato libero di compagnie aeree che fanno prezzi sempre più stracciati.

Non ha diminuito gli arei, snellito il personale diventando più competitiva e migliorando le tratte.

È fallita.

Lasciando 250 persone a piedi, dall’oggi al domani.

Chi pensa che No Billag farà del bene al tessuto economico ticinese o al mercato, vive fuori dal mondo. Senza canone, la SSR chiuderà, lasciando 6000 persone (1200 in Ticino senza contare le esternalizzazioni) in braghe di tela. Ad avvantaggiarsi saranno gruppi stranieri come UPC o SKY, che se ne fregano altamente di un bacino d’utenza minuscolo come il Ticino, che è in fondo il 5% della popolazione svizzera.

Chi vota No billag sia cosciente di questo e se poi vuole votare comunque così, pace, ma un suicidio commerciale ed economico così il Ticino non lo ha mai visto. E a pagarlo saremo tutti, non solo i “fuchi” della RSI.

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