Andrea amava il mondo

La commossa risposta del fratello dello scooterista ucciso dal pirata della strada alcune settimane fa

Di Nicoletta Barazzoni

Ritorno sulla morte dello scooterista Andrea Tamborini, ucciso dal pirata della strada, perché il fratello Cesare, dopo aver letto il mio articolo, ha scritto alla redazione (leggi qui). Prima di riportare integralmente la lettera di Cesare Tamborini, che merita di essere pubblicata perché racchiude un insegnamento grandioso, ci tengo a precisare che tutto l’astio, l’odio e il risentimento riversato sui social si vanificano attraverso i sentimenti e le parole di Cesare, che parla anche a nome del fratello Andrea.

Dopo aver letto il suo scritto ho provato un’emozione profonda perché Cesare mi conferma, con il suo immenso cuore, che in queste situazioni solo l’amore può lenire il dolore, attenuando seppur lievemente il trauma, attraverso pensieri d’umanità. E Cesare, insieme ad Andrea, ce lo dimostrano nella loro immensità e in quella dei famigliari. Su quel tratto di strada il ricordo di Andrea adesso mi è molto più chiaro.

“Gentile signora Barazzoni, sono Cesare Tamborini il fratello di Andrea; voglio personalmente ringraziarLa per l’articolo da Lei scritto riguardo l’immane tragedia occorsa. Il Suo è un articolo che mi ha commosso, profondamente commosso perchè rispecchia completamente quello che era l’animo di mio fratello: un pensiero d’amore. Andrea era una persona amorevole a cui non si poteva non voler bene; mi creda che non ho mai visto mio fratello arrabbiato in vita sua. Il suo carattere era questo; ed è per questo che tante persone, anche coloro che non lo avevano mai conosciuto di persona, stanno piangendo la sua morte. Anche chi solamente ha saputo della tragica notizia senza viverla di persona ha subito preso a cuore la persona di mio fratello. Ho scritto “preso a cuore” perchè Andrea si faceva amare, entrava nel cuore di tutti. Ad alcuni dei miei amici, appresa la notizia, ho detto: “Andrea era amato dal mondo perchè Andrea amava il mondo”. Se mi permette vorrei attualizzare quanto sopra in “Andrea è amato dal mondo perchè Andrea ama il mondo”. In questi terribili giorni seguenti la tragedia ho pensato molte volte a quali pensieri possa avere mio fratello; tutte le volte che mi sono fatto la domanda ho avuto sempre la medesima risposta: un pensiero d’amore. Andrea non riusciva a provare astio, rabbia o qualsiasi forma di rancore; e sono sicuro che anche oggi non provi nessun sentimento di rabbia verso nessuno.

Cordiali saluti Cesare Tamborini”

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