Argo1 e le responsabilità liberali

Al di là del PPD e di Beltraminelli, non bisogna dimenticare le responsabilità dei liberali nel caso Argo1

Di Corrado Mordasini

Argo 1, Beltraminelli, Dadò e i PPD: siamo tutti d’accordo sull’attenzione mediatica, anche perché i fatti sussistono. Una cosa però urta un po’ e un po’ comincia ad emergere. Ci sono funzionari liberali, come scrive il Caffè, che hanno gestito (Scheurer in prima linea ed ora pensionato a forza) lo scottante dossier. Quello del Caffè sembra quasi, se non un dietro front, un tentativo di rimettere il campanile al centro del villaggio, infatti nell’ultima edizione il domenicale scrive :

“Fa bene il presidente del Plrt a notare, lo ha fatto questa settimana, che “alcuni continuano a dipingere i politici in modo negativo”. Se ne dolga, se ne lamenti ma con i colleghi d’ogni partito si domandi anche come mai.”

“Critiche  e polemiche stanno però lasciando in ombra la responsabilità diretta  dei funzionari PLRT che hanno gestito il mandato illegale di 3,4 milioni alla Argo1 (…)  ma firmati PLRT, sono anche altri clamorosi capitoli di uno squallido affaire su cui cercano di fare luce ben tre inchieste.”

“…nessuno sembra più ricordarsi dei due funzionari PLRT, Claudio Blotti e Renato Scheurer, che è anche vicesindaco PLRT di Giornico, responsabile poi esautorato dell’Ufficio del Sostegno Sociale, che non solo hanno scelto Argo 1, una società nata dal nulla, per la sorveglianza dei centri asilanti, ma lo hanno fatto violando per tre anni la legge, le procedure istituzionali e gestendo per di più quel mandato milionario in maniera “lacunosa”, come ha accertato il Controllo cantonale delle finanze. Eppure di loro due non si parla più.”

Ed è qui che si incunea anche la famosa mail in cui Blotti ritratta con Farinelli quanto detto, sul fatto che lui e Scheurer erano a conoscenza delle irregolarità. Famosa mail che Farinelli, capogruppo PLR, non ritenne necessario trasmettere agli altri commissari ritenendola privata.

Ecco, ricordiamole giustamente queste cose, perché sennò si rischia davvero di perdere di vista tutti gli attori di questa storia e il loro ruolo. Ruolo che, come quello di Renato Bernasconi, sostituto di Blotti e altro uomo di provata fede liberale, è anch’esso nebuloso e poco trasparente.

I liberali hanno spesso fatto il bello e il brutto tempo, lo ricordiamo anche con Rocco che parla di RSI asservita ai rossoverdi quando direzione e buona parte della dirigenza erano liberali fino a ieri. Stessa cosa col DECS, in mani liberali fino a qualche anno fa ed oggi attaccato a man salva solo per screditare il ministro socialista, abbandonando i docenti a se stessi e fregandosene della scuola e del suo ruolo delicato e importantissimo.

Insomma, troppi liberali a pontificare e a scopare sotto il tappeto le loro responsabilità. Responsabilità che ci sono e che dobbiamo giustamente rimettere, come pezzi di un puzzle, al loro giusto posto.

Ti potrebbero interessare: