Cappuccini amari

Ghiringhelli premia i frati di Faido. I frati incamerano il plauso di uno dei peggiori populisti in ticino. Un gesto politico da parte dei cappuccini che sa di schiaffo morale nei confronti dei migranti.

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Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato. Matteo 25,35.

Ospitare dei viandanti non è obbligatorio, sia chiaro. Ecco perché un plauso serio e doveroso va fatto al sindaco di Faido Roland David  per aver accolto e fatto di tutto per alloggiare i membri della Bainvegni Fugitivs Marsch, marcia partita tempo fa da Bellinzona e che, dopo aver fatto il periplo della Svizzera è tornata all’ovile nella Giornata internazionale dei Diritti Umani.

Una piccola polemica si è creata sui frati cappuccini che non hanno aperto le porte del loro ostello ai marciatori. Oggi, in un comunicato, il superiore del convento dà le sue motivazioni. Molte parole sono scorse su questa vicenda, perché in gioco non ci sono solo dei posti letto, ma un’alleanza mai sancita che aveva come fulcro i poveri e i diseredati.

Quello dei cappuccini a Faido è comunque un ostello, un servizio pubblico, non una casa o un convento. La gente ci va, paga la camera e ci dorme.

La Bainvegni Fugitivs Marsch, ha attraversato tutta la Svizzera, dormendo nei posti più disparati. Dubitiamo che qualcuno avrebbe avuto da ridire se l’ostello dei cappuccini avesse offerto il servizio per cui esiste, facendo dormire i marciatori.

Il priore dei cappuccini, perché non vogliamo fare di tutte le erbe un fascio, ha dichiarato in un comunicato:

“La decisione di non ospitare l’evento è stata dettata dalla volontà ben chiara di non prendere parte a manifestazioni che possano avere anche connotazioni politico-partitiche”

Fa specie che uno degli ordini della Chiesa più schierati politicamente faccia questo discorso. Padre Callisto Calderari, ormai scomparso e anch’esso cappuccino, faceva della politica un mezzo per combattere istanze e idee che erano contrarie a quella cristiana pietas di nazarena memoria. Ma poi il comunicato scade a livelli amari e non degni di un ordine che è sempre stato vicino ai poveri e agli ultimi della Terra:

“Pur riconoscendo il delicato problema umanitario della migrazione, l’importanza del rispetto dei diritti umani, si ritiene che a volte l’ambito ‘migranti’ funga da vetrina per politici, religiosi ed ecclesiastici di tutti i tipi. Senza dimenticare gli approfittatori che appaiono o vogliono fungere da generosi ospitanti. I frati di Faido preferiscono aiutare nel silenzio e nella discrezione evangelica.”

Ed ecco che qui c’è la contraddizione del guardiano Edy Rossi-Pedruzzi, superiore dei cappuccini di Faido. Questo rifiuto fa proprio diventare politica una cosa che politica non era. Un gesto ostile, perché sarebbe stato ostile anche da parte di un albergo qualunque, una posizione che sembra più frutto di gelosie e di opportunismi che di convinzione.

Il richiamo poi al silenzio e alla discrezione, cozza invece con le azioni di Fra Martino Dotta, spesso su giornali o in televisione e che addirittura in questi giorni campeggia in pubblicità televisive per raccogliere fondi.

Insomma, un’azione maldestra e poco felice, oltre che poco cristiana. Peccato perché i cappuccini hanno spesso avuto convergenze con strutture politiche che difendevano gli stessi valori.

Ma in fondo la più grande amarezza per il gesto dei cappuccini viene dal plauso di Giorgio Ghiringhelli del Guastafeste, a riprova proprio della lettura politica di un gesto che non si può accantonare come un semplice rifiuto. Ghiringhelli ha istituito un premio che verrà assegnato:

“a una persona o più persone o a un’associazione che si sono distinte nel guastare le feste con coraggio a qualcuno che se lo meritava(…) Il premio del Guastafeste per il 2017, consistente in 1’000 franchi, sarà attribuito ai frati cappuccini di Faido, “che negli scorsi giorni si sono rifiutati di far pernottare nel loro ostello la quindicina di partecipanti alla Bainvegni Fugitivs Marsch, e ciò in particolare a seguito della presenza fra di loro di Lisa Bosia Mirra, la deputata socialista recentemente condannata in prima istanza per aver aiutato diversi migranti a varcare illegalmente il confine fra Italia e Svizzera”

Che dire, speriamo che i 1000 franchi di Ghiringhelli servano perlomeno ad aiutare i poveri, gli ultimi, i diseredati. Che purghino piaghe del corpo e dell’anima, di chi fugge e di chi resta, di chi è inseguito da fantasmi e da incubi aggrovigliati come matasse di capelli. A noi rimane solo un’illusione persa, amara come un caffè senza zucchero, l’illusione che i seguaci di Francesco fossero in fondo dalla nostra parte, perché noi eravamo dalla loro.

L’illusione che, per loro, l’anima delle persone e la legge di Dio avesse più valore di quella degli uomini.

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