L’anno nuovo a Medjugorje

Idee per un capodanno della madonna? Festeggia l’anno nuovo CON la Madonna!

Di Fabio Amorth

Con le festività di fine anno ormai alle porte, all’assillo dei regali natalizi, s’aggiunge anche il tragico dilemma di cosa diavolo fare a Capodanno. Perché sfigurare, che si tratti di un piccolo presente per quella vipera di vostra suocera o della scelta della località in cui trascorre allegramente le ultime ore del 2017 in attesa che arrivi presto e sotto i migliori auspici quello successivo, è francamente inammissibile. Insomma, pensando a come festeggiare degnamente l’anno nuovo, risulta sempre un gran casino trovare qualcosa da fare che sia all’altezza dell’occasione, ma ancor di più lo è decidersi per una località che sia veramente della madonna.

E forse anche per questa ragione, dalla madonna (minuscolo) alla Madonna con la emme maiuscola, il passo è davvero breve soprattutto quando, per il 2018, ci giunge in soccorso un provvidenziale annuncio trovato per puro caso su Facebook. Trascorrere il Capodanno a Medjugorje. “Per tutti quelli che hanno avuto un 2017 da dimenticare/ Pulman disponibili ampi spazii e servizi garantiti/ In più partecipa al bagno di mezzanotte../ Ad ugniuno verrà dato il rosario fosforescente per pregare anche al buio”. Così, tralasciando l’uso pessimo fatto dell’Italiano, l’idea sembra invece ottima. Non fosse altro che per il bagno di mezzanotte o il fantastico gadget del rosario fosforescente in omaggio!

A chi però fosse rimasto scettico di fronte alla possibilità di partire per la Bosnia-Erzegovina, un altro sito web, dedicato proprio al veglione di fine anno nella località mariana, ci fornisce alcune illuminanti indicazioni proprio sulle ragioni che rendono quest’esperienza assolutamente unica e irripetibile.

Alle 24 non sono i mondani “botti” ad annunciare l’avvento del nuovo giorno, ma il battito festoso delle campane dei due campanili noti ormai quasi al mondo intero. Subito comincia la Santa Messa presieduta dal parroco Ivan e concelebrata da molte decine di sacerdoti. Dopo la funzione ancora canti festosi ed attorno alla chiesa di cui nostra Madre è Regina, nel freddo dell’inverno e nel buio della notte, ognuno è felice di poter comunicare a quante più anime possibile la pace ed il calore che il nostro Dio mette nel cuore. Vi sono abbracci, strette di mano, qualche parola, ma a volte è anche solo uno sguardo a permettere che due anime s’incontrino comunicandosi Dio. La gioia più si trasmette e più cresce… Nell’oscurità notturna questa luce tutta interiore brilla ancora più vivamente, ed il freddo invernale lascia il posto al calore che emana da tutti. Questo è forse un pregustare ciò che sarà la gioia celeste.

Probabilmente perché, come scriveva Antoine de Saint-Exupéry, “per ogni fine c’è un nuovo inizio”. Soprattutto a Medjugorje. Meglio ancora se a Capodanno. Provare per credere!

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