L’UDC e le inutili cacce alle streghe

L’UDC chiede di conoscere le idee politiche dei giornalisti SSR/SRG. Ci diranno anche quanto incassano dai lobbisti?

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Che sia l’UDC a chiedere trasparenza fa veramente sorridere. Claudio Zanetti, deputato democentrista di Zurigo, propone infatti di monitorare tutti i giornalisti della SSR/SRG, che dovrebbero dichiarare il loro credo politico. Bene, giusto, alcuni potrebbero essere d’accordo.

Allora però dovremmo essere corretti e fare in modo che la cosa funzioni per tutti, che ci sia trasparenza reale. Sarebbe bello sapere tutto di tutti no?

Per esempio sarebbe bello se i parlamentari, soprattutto quelli UDC, che sono quelli più rappresentati nei consigli di amministrazione, ci dicessero quanti soldi prendono dai lobbisti come le casse malati, o UPC Cablecom. Poi dovremmo sapere anche il credo politico di ogni magistrato e procuratore. Sia mai che ci sia pregiudizio se un magistrato è di sinistra. Anche tutti i dipendenti pubblici, però, sono 5 o 6000 solo in Ticino. Tutti posti sensibili che se colonizzati da rossi sotto copertura potrebbero disattendere i loro doveri per non si sa bene quale motivo. Poliziotti, maestre, infermieri, medici, funzionari. Ognuno di loro dovrebbe dirci per chi vota o perlomeno di che orientamento politico è. Penso che allora avremmo delle belle sorprese.

Un momento, e gli avvocati? Sono più di 800 in Ticino, come facciamo a essere sicuri che un avvocato ci difenda a dovere se non è del nostro credo politico?

Ecco, o ragioniamo così, oppure accettiamo che le persone, a prescindere dal loro orientamento politico, facciano il loro dovere con imparzialità. Accettiamo che un medico UDC possa curare con serietà e abnegazione un paziente socialista, che un poliziotto liberale possa avere lo stesso rigore nei confronti di PPD, socialisti o leghisti che commettono un reato e che la stessa cosa facciano magistrati e avvocati. Accettiamo che un’infermiera socialista possa curare con empatia e professionalità anche un malato leghista. Accettiamo che maestri competenti possano insegnare la matematica con precisione e competenza senza indottrinare gli allievi.

Oppure entriamo in un sistema dittatoriale al quale in realtà non interessa tanto il credo politico delle persone, ma le vuole solo spaventare mettendole all’indice e ammaestrandole, perché un’informazione pilotata è meglio di un’informazione libera e indipendente.

Un’ultima cosa ai signori dell’UDC bisognerebbe dirla: fare i giornalisti, essere indipendenti e dire la verità, non vuol dire essere di sinistra. Come non vuol dire essere di sinistra pretendere un salario dignitoso per i Ticinesi o chiedere una cassa malati pubblica per ridurre i costi spaventosi che continuano a lievitare. Che ci spieghi l’UDC, piuttosto, perché è contraria a queste istanze invece di avviare inutili caccie alle streghe.

Come dice il portavoce di SSR Daniel Steiner: Un bravo giornalista è invece obbligato alla verità obiettiva ed equilibrata, rispettivamente ai fatti verificabili”. Chiaro e lampante.

I parlamentari invece, e purtroppo, fanno troppo spesso quello che vogliono pilotati da interessi finanziari nascosti, ma nessuno o pochi chiedono conto di questi comportamenti.

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