Avevo mio padre grave

Il segretario della Lega Nord di Vercelli insulta un paramedico maghrebino che soccorreva il padre.

Di Alessandro Schirm

“Avevo mio padre grave, chiedo scusa per aver perso le staffe nella concitazione del momento. Sono frasi dette senza alcun intento razzista. Non c’è razzismo né nell’attività politica della Lega, né a livello personale: prova ne è che la sezione di Vercelli ha tesserati anche di provenienza nordafricana con cui siamo amici”.

Questa la solita sequela di scuse patetiche e ritrite (ho anche io amici africani, non sono razzista, ero su di giri…) del segretario della Lega Nord di Vercelli che, dopo aver chiamato il 118 per un malore del padre, si era messo a insultare il barelliere di origine nordafricana:

“Marocchino di merda…lascia la barella…io ti faccio licenziare…”

Questo il tenore delle frasi rigorosamente NON razziste espresse dal nerboruto segretario Giampiero Borzoni. Ma non sempre a gente della risma di Borzoni va bene. Infatti, gli interventi del 118 vengono registrati e le parole pietose e sensibili del fanfarone in camicia verde sono ora agli atti dei magistrati, anche perché uno può essere marocchino ma mica scemo. E per fortuna ci sono leggi che impediscono a questi sbruffoncelli di periferia di far valere la loro presunta superiorità, che è assurdamente proprio solo presunta.

L’epilogo come nelle fiabe è prevedibilissimo, e cioè la contrizione subito dopo la querela. Per dire, siamo razzisti finché non entra in gioco il tribunale, e allora immediatamente torniamo gentili, ragionevoli al punto di disconoscere il facinoroso psicopatico che ha proferito parole a noi aliene. Un copione che vediamo troppo spesso anche da noi, con leoni da tastiera che se la fanno sotto alla prima minaccia di adire le vie legali. Le scuse sono al top dell’assurdo:

“…Quell’uomo non si è nemmeno identificato e io non ho voluto che entrasse in casa perché non mi fidavo del suo operato.”

Ricapitoliamo: l’autista dell’ambulanza vuole aiutare tuo padre, tu non lo fai entrare perché non ti fidi e lo chiami pure marocchino di merda…Che dire, quasi quasi sono preferibili quelli che hanno perlomeno il coraggio delle loro azioni, meno subdoli e più controllabili di chi getta il sasso e ritira la mano.

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