No Billag: “Spendere Meglio” disonesta

Il direttore di “Spendere Meglio”, Matteo Cheda, scende in campo contro la RSI con un editoriale tendenzioso e impreciso

Di Libano Zanolari

Matteo Cheda, fondatore di “Spendere Meglio” scende in campo contro la RSI partendo da lontano:

“alla fine del Medioevo la Chiesa cattolica (leggi SSR-RSI) aveva troppo soldi e potere. Aveva perso di vista il messaggio evangelico (il servizio pubblico). Poi arrivarono: la riforma protestante (CDT e Mattino della Domenica, e ora Spendere Meglio) l’Illuminismo (Teleticino e Canale 5) e l’alfabetizzazione popolare (lo smartphone)”. 

Alfabetizzazione che non sembra però aver toccato Cheda, almeno in materia di aggettivi:a Comano gli stipendi sono stupendi. Si capisce, ma a questo punto al ginnasio il prof direbbe: quasi meglio stratosferici. Cheda, che ci appare decisamente più un vecchio uregiatt  che un illuminista, cavalca astutamente un’ opinione che ha dell’incredibile emersa da un recente sondaggio: il 60% di chi vuole abolire la SSR è convinto che lo Stato non la lascerà morire! L’uovo e la gallina insomma: io non pago un franco al giorno di canone (365 annui) perché so che continuerò a vedere la Tv e a sentire la Radio pubblica! Lo Stato non può abdicare.

Ed è l’onda che Cheda  cavalca: 

“la RSI sará costretta a darsi una mossa. Per sopravvivere cambierà dirigenti e diventerà più efficiente”

E qui che Cheda è di una disonestà (deontologica prima di tutto) assoluta. Fa finta di non conoscere il testo che lui stesso dovrà votare: 

“la Confederazione mette periodicamente all’asta concessioni per la radio e la televisione, non sovvenziona alcuna emittente radiofonica o televisiva, non può riscuotere canoni nemmeno attraverso terzi, può invece “remunerare la diffusione di comunicati ufficiali urgenti”.  

Comunicati urgenti, per esempio, interrompendo il programma della nuova TV intitolato: “IL MICIO DEFECA NEL BAGNO, GLI IMMIGRATI PER STRADA”, con la seguente comunicazione: “la popolazione è pregata di non avvicinarsi ai centro per richiedenti l’asilo: il braccio destro del proprietario di ARGO1 è un pericoloso reclutatore di immigrati per l’ISIS!”

Diritto di comunicazione per ragioni di Stato a parte, la SSR in caso di accettazione del “NO BILLAG” chiude al 1.1.2019. Punto.

Ma dove Cheda supera sé stesso in qualità di direttore di Spendere Meglio è quando dice che 

 “oggi le notizie arrivano gratis sullo smartphone”. 

Intanto lo smartphone e l’abbonamento non sono gratis, e poi –  e qui si ritorna alla deontologica professionale –  le notizie, come la pornografia e i giornali dei grandi centri di distribuzione sono si gratis, ma attraverso la pubblicità e la vendita dei loro prodotti hanno un tornaconto. Sono commerciali, appunto.

Ed è per questo che un servizio pubblico è indispensabile all’informazione e alla democrazia:che non sia quella di Blocher, il quale dall’alto dei suoi miliardi (undici o giù di lì secondo “Bilanz”) se le concessioni saranno messe all’asta le vincerà e si vanterà ancora, perché dirà che ha speso un miliardo per salvare una TV e una radio rossocrociata dalle mire  dello straniero, italiano, tedesco, francese, inglese o statunitense che sia. Molto più onesto Quadri allora, al sevizio degli americani dell’UPC.

Quadri che si metterebbe anche con fra Martino Dotta pur di eliminare l’azienda che tra l’altro versa la pensione a suo padre e che forse non la verserà più a lungo o almeno per intero, e in prospettiva non la verserà nemmeno alla mamma del suo sodale Bühler, impiegata alla RSI.

Quanto alle persone della RSI “da licenziare perché senza resa” (i “fuchi” della Lega) non posso dir nulla avendo lavorato 40 anni in quel sito. Cheda, che si rivela a metà strada tra un portaborse DC e un apprendista gesuita, mi metterebbe forse, bontà sua, fra le persone “produttive”.

rsi canone cheda

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