Novartis & Co: affari sulla pelle dei malati

I manager di Roche e Novartis indagati per aver screditato un farmaco perchè più economico di quelli prodotti dalle proprie aziende.

Di Fabio Amorth

No, loro non fanno beneficienza. Scordatevelo. Del resto che le aziende farmaceutiche non fossero un ente caritatevole già lo sapevamo da tempo. Ma che non si facessero scrupoli a dissanguare i portafogli dei malati con i peggio trucchi è addirittura ignobile, oltre che vergognoso. Almeno così risulta dalle carte dell’inchiesta condotta in Italia dalla procura di Roma dove i manager di Roche e Novartis rischiano di finire dritti dritti in gattabuia. Stando alle indagini e alle prove finora raccolte, avrebbero sistematicamente criticato, sbeffeggiato e fatto di tutto per screditare un farmaco concorrente destinato alla cura degli occhi, l’Avastin, soltanto perché molto più a buon mercato di un loro prodotto in pratica identico.

In buona sostanza, Maurizio de Cicco di Roche e George Schrockn Fuchs di Novartis, due personaggi francamente più da commedia dell’arte che altro e i cui cognomi, soprattutto quello del secondo, ci sembra addirittura profetico… ebbene, i due simpaticoni, sono accusati di aggiotaggio. Di essersi, cioè, messi d’accordo per fare lo sgambetto ad Avastin, andando in giro a raccontar balle belle e buone sul farmaco, al solo scopo di favorire la vendita del proprio prodotto. Fra l’altro, in mano agli inquirenti, c’è pure lo scambio di email avvenuto fra Mimì e Cocò riguardo agli esiti di una consulenza tecnica fatta per confrontare in due farmaci e valutarne l’efficacia. Una faccenda, questa, per la quale i due giganti farmaceutici, nel 2014, si videro multati dall’Antitrust per la modica cifra di 180 milioni di euro.

Un caso isolato? In fondo una mela marcia, un errore di valutazione può sempre capitare, direbbe a ragion veduta qualcuno. E invece no. Qui la malafede sembra davvero essere la regola e tutt’altro che l’eccezione. E che sia molto difficile scrollarsi di dosso le cattive abitudini ce lo confermano le parole di Jörg Reinhardt di qualche giorno fa. Dichiarazioni condite da una buona dose di faccia tosta. Il presidente del CDA di Novartis, in un’intervista al Blick, ha infatti ammesso che se la salute non ha prezzo, beh, i farmaci invece sì. E pagare poco meno di mezzo milione di franchi per il Kymriah, un medicamento contro la leucemia, prodotto, guarda caso, proprio da loro – suvvia – ci può anche stare. “Le terapie standard, che costano 100’000 franchi all’anno, possono essere molto più care mentre questo è un trattamento eseguito una sola volta”. E come se non bastasse, a riprova della bontà di Novartis il capoccia aggiunge che “l’importo è però calcolato solo quando la terapia ha effetto”. Del tipo soddisfatti o rimborsati. Manco si trattasse di una Ferrari comprata in leasing. E a chi avesse magari il dubbio che i costi della salute, arrivati ormai ben oltre la Cintura di Orione, fossero causati dal prezzo dei medicamenti, Reinhardt a tal proposito ci tiene a tranquillizzare tutti. “I costi sanitari sopra la media in Svizzera non dipendono in primo luogo dai prezzi dei medicamenti. Si potranno abbattere quando non ci si concentrerà più solo sui farmaci, che rappresentano solo il 10% del totale, ma anche, per esempio, sulle diagnosi inutili, sui troppi trattamenti o sul reale utilizzo e il rinnovo delle apparecchiature tecniche”. Insomma, il bue che dice all’asino cornuto. Tanto più che Novartis stima in circa 600 l’anno il numero di pazienti che potrebbero essere candidati alla terapia con il Kymriah. Fate voi dunque i calcoli.

Roba da matti. Ecco l’ennesima dimostrazione di come il lupo perda il pelo ma non il vizio. Il vizietto di lucrare e speculare sulla pelle dei malati. Giocando poi bellamente a scaricabarile. Mentre il nostro sistema sanitario sta andando come il Titanic incontro all’iceberg fatale, con l’orchestrina di turno che suona un allegro fox-trot, come se nulla fosse. Come se fosse normale che il transatlantico stia per colare a picco definitivamente. Ecco. Nel caso poi vi fosse salita una certa acidità di stomaco, buon Alca-Selzer a tutti!

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