Sconti in treno, ma Zali tace

Ratificati gli accordi per l’abbassamento delle tariffe ferroviarie da e verso l’Italia, mai pubblicizzati dal Dipartimento del Territorio.

Di Alessandro Schirm

La notizia di per sé stessa è buona. La Lombardia ha ratificato degli accordi col Canton Ticino per una riduzione dei biglietti transfrontalieri fino al 30%. Leggiamo da TIO:

“Il 10 dicembre arriverà il biglietto transfrontaliero. Una novità che spicca per un motivo: un drastico calo dei prezzi. Oggi andare da Lugano a Milano con un Tilo costa 17 franchi, da settimana prossima, secondo nostre informazioni, costerà solo 14,40. Si tratta di una riduzione che supera il 15%. Chi ha l’abbonamento Metà prezzo godrà di uno sconto anche maggiore: il biglietto passerà da 12 a 8 franchi. Idem per i ragazzi, che pagheranno soli 6,20 franchi (oggi ne sborsano 9). Riduzioni analoghe vi saranno su tutte le tratte regionali da e per l’Italia.”

La novità, ovviamente, serve a stimolare il trasporto sulla Stabio-Arcisate recentemente portata a termine, nell’ottica di diminuire anche il traffico frontaliero.

Unica nota stonata: senza l’articolo di TIO, il Dipartimento del Territorio non avrebbe pubblicizzato la questione. Nessun comunicato, nessuna conferenza stampa, e sì che non è un vantaggio di poco conto.

Non bisogna però scordare che due quinti del Gran Consiglio sono leghisti e un “regalo” ai frontalieri, anche se vantaggioso per i ticinesi, non sarebbe visto probabilmente di buon occhio. E così anche delle conquiste nell’ambito dei trasporti vengono purtroppo passate all’acqua bassa, sacrificate sull’altare della politichetta da mercato rionale.

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